8 Marzo / Musica per scarpe rosse

Trenta artiste contro la violenza di genere

In occasione dell’8 marzo, un cast tutto al femminile dà vita ad una serata dagli intenti fortemente sociali e collettivi. Cantanti e attrici unite contro il femminicidio e la violenza sulle donne, per riflettere senza retorica su quanto è stato fatto e quanto ancora bisogna fare  

Il Teatro Tor Bella Monaca di Roma ha celebrato l’8 marzo con lo spettacolo Musica per scarpe rosse. Un evento organizzato dal Collettivo Ferro+ in collaborazione con le associazioni culturali Il tè delle 4, Tramartis, Cubolibro, El (Che)ntro e l’Associazione Culturale Officinenove, e presentato dal musicista Piji Siciliani, per sensibilizzare cittadini e istituzioni sulla condizione delle donne, troppo spesso oggetto di discriminazione e vittime di violenza, proprio in quanto donne.

Il concerto, alla presenza di una folta platea e del sindaco di Roma Virginia Raggi, è stato la punta dell’iceberg di un’intera giornata dedicata all’universo femminile. La presentazione e l’installazione di Zapatos Rojos, realizzata dall’artista messicana Elina Chauvet, hanno rappresentato il fulcro dell’evento. L’opera, una distesa di scarpe rosse allestita in un open space esterno, è una performance visiva itinerante contro il femminicidio e la violenza di genere. Un lavoro simbolico, di grande risonanza mondiale.

La stessa Chauvet definisce il suo progettocome un grido di speranza, dove il rosso predomina come simbolo di sangue e di amore“. Una visione che rileva tutte le lacune istituzionali sulla tutela delle donne, ed evidenzia, al contempo, l’importanza della ricerca della verità per stimolare la coscienza e superare il dolore, anche attraverso l’arte e la musica.

Lo spettacolo, nei suoi 180 minuti, si snoda attraverso trenta esibizioni di altrettante performers; volti noti e meno noti del panorama artistico femminile portano in scena un caleidoscopio d’immagini, suoni, parole e pensieri tra brani musicali, monologhi e letture.

L’aspetto musicale ha offerto toccanti esibizioni come quelle, tra le altre, di Antonella Costanzo, percussionista dalla voce struggente con Ohi Femmene; Beba, con un brano originale contro la violenza sulle donne; Francesca Faro con una splendida Don’t explain di Billie Holiday, e Silvia Manco, ottima pianista e interprete con Femmena di Pino Daniele e Beautiful di Christina Aguilera. Performances più leggere, come quelle di Cristiana Polegri al sax e delle Ladyvette con il pungente brano Però mi vuole bene, spezzano la tensione tra sagacia e ironia. Su tutte, spicca l’impeccabile Miranda Martino con un’appassionata interpretazione del brano Le mantellate, scritta da Giorgio Strehler e Fiorenzo Carpi.

Le attrici, dal canto loro, non sono da meno: monologhi introspettivi, come quello di Cloris Brosca, tra sogni, aspettative e sensi di colpa, e di Linda Gennari, che spazia da Dacia Maraini ai diritti delle donne americane del 1791, si alternano a letture di brani originali, di prosa e poesie come avviene per Lara Balbo, con un testo sul tema dell’infibulazione, e per Silvia Siravo, con la lettura intensa e profonda di brani di Alda Merini, Ernest Hemingway ed Emily Dickinson. Strepitose nella loro esuberanza, Elda Alvigini, Tiziana Foschi, Silvia Gavarotti e Nadia Perciabosco travolgono la platea con la loro vitalità ed energia.

Questo l’elenco completo delle artiste intervenute: Barbara Abbondanza, Jodie Alivernini, Elda Alvigini, Lara Balbo, Annalisa Baldi, Beba, Cloris Brosca, Chiara Calderale, Elisa Castells, Camilla Corsi, Antonella Costanzo, Sabrina Di Stefano, Francesca Faro, Barbara Folchitto, Tiziana Foschi, Linda Gennari, Ladyvette, Silvia Manco, Mari Di Guai, Miranda Martino, Nadia Perciabosco, Cristiana Polegri, Vanda Rapisardi, Silvia Rascona’, Giulia Salsone, Raffaella Siniscalchi, Silvia Siravo, Chiara Spoletini, Eugenia Tamburri.

Musica per scarpe rosse è, quindi, un vero e proprio progetto interculturale, un momento di riflessione sulla condizione della donna, protagonista di un mondo nel quale fa fatica a trovare il giusto spazio, e i cui sacrifici spesso non sono direttamente proporzionali ai risultati ottenuti. L’espressione artistica è, oggi più che mai, portavoce di quei valori di consapevolezza e solidarietà necessari per dar vita ad un cambiamento sociale per una concreta realizzazione delle pari opportunità.

Elena D’Elia

Foto: Sergio Battista

 

 

Teatro Tor Bella Monaca

8 marzo

Musica per scarpe rosse

organizzazione Collettivo Ferro+ in collaborazione con le associazioni culturali Il tè delle 4, Tramartis, Cubolibro, El (Che)ntro e l’Associazione Culturale Officinenove

presentato dal musicista Piji Siciliani

presenza del sindaco di Roma Virginia Raggi

installazione di Zapatos Rojos

realizzata dall’artista messicana Elina Chauvet

opera che consiste in una distesa di scarpe rosse allestita in un open space esterno: performance visiva itinerante contro il femminicidio e la violenza di genere

trenta esibizioni: volti appartenenti al panorama artistico femminile, rappresentano brani musicali, monologhi e letture

con Barbara Abbondanza, Jodie Alivernini, Elda Alvigini, Lara Balbo, Annalisa Baldi, Beba, Cloris Brosca, Chiara Calderale, Elisa Castells, Camilla Corsi, Antonella Costanzo, Sabrina Di Stefano, Francesca Faro, Barbara Folchitto, Tiziana Foschi, Linda Gennari, Ladyvette, Silvia Manco, Mari Di Guai, Miranda Martino, Nadia Perciabosco, Cristiana Polegri, Vanda Rapisardi, Silvia Rascona’, Giulia Salsone, Raffaella Siniscalchi, Silvia Siravo, Chiara Spoletini, Eugenia Tamburri

 

 

 

 

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