La Poesia salverà il Mondo

La rivoluzione lenta della trasformazione del pensiero
21 Marzo 2012

La Poesia salverà il Mondo

In occasione della Giornata Mondiale della Poesia, che cade ogni anno il 21 Marzo, promossa dall’Unesco nel 1999, la Capitale si è svegliata con un’iniziativa inusuale e stimolante, nata dalla mente fervida di Monica Maggi, giornalista e scrittrice, intraprendente libraia, fondatrice della libreria Libra con sede a Capena in provincia di Roma.

Monica Maggi si è svelata con un incitamento tale che, portandola a spasso per le strade di Roma, raggiungendo zone periferiche e mercati rionali, ha caricato sé stessa e la gente risvegliando animi distribuendo volantini molto speciali (la perfomance è visibile al link
http://video.repubblica.it/edizione/roma/la-poesia-salvera-il-mondo-in-giro-a-roma-a-regalare-versetti/90857/89250)

L’energica libraia ha così aperto la sua giornata andando in giro con un cartello creato da lei stessa, indossato a mo’ di scudo, sul quale ha scritto: La Poesia salverà il Mondo.
Passo dopo passo ha raggiunto pedoni, a consegnare a mano poesie su fogli stampati, anche a chi attendeva con pazienza l’autobus e a chi faceva la spesa al mercato.

Il video si apre con il concetto di essere postino.
Inserire una missiva all’interno di una buca delle lettere.
L’obiettivo era diffondere la Poesia, richiamare la gente alla lettura di tale arte.

La Poesia per Monica Maggi è “Quel tratto, costruito dalla nostra anima e materializzato dalle nostre mani, che unisce due dimensioni. La Terra e l’Oltre”.

Trovo questa definizione preziosa e rara, come perdersi in quei versi musicali e ritmici, quasi da bere, da sorseggiare lentamente e farli entrare per non ubriacarsi di parole inaspettatamente.

La Poesia, di per sé, evoca un sentimento di scrittura profondo, legato a sentimenti e sensazioni che ognuno vive con intensità nell’intimo Io.
Scandita da frasi brevi, suoni, sintassi che trascinano verso spazi ignoti, da scoprire, vibrazioni emotive, dove il lettore si perde e ne trova significati diversi, ad ogni rilettura.
Come aprire una finestra su paesaggi nuovi.
Difficile commisurarsi con questo linguaggio, che, nel mercato editoriale odierno, purtroppo, trova poco spazio dietro a romanzi e ai libri iper-pubblicizzati.
Penso che dietro scelte editoriali assai discutibili, si celi un abbassamento della qualità in rapporto alla quantità, troppi libri, creano confusione ai lettori, che si trovano in difficoltà ad accettare la sfida della poesia rispetto alla comodità della prosa.

Poesia: vibrazione dell’anima

Questa perfomance mi ha dato lo spunto per scrivere il mio pensiero sulla poesia nel contemporaneo.

Secondo la mia opinione, dalla sordina si è passato all’evolvere di blog, diari multimediali, magazine on-line dedicati alla scrittura, all’arte e non solo e alle pubblicazioni di e-book e self publishing, che hanno dato la possibilità alle persone di provare a cimentarsi con la scrittura, esigenza personale di dare voce a idee, opinioni, sentimenti, sensazioni ed emozioni; questa impressione mi significa che, si creano elementi di scambio a livello culturale, con condivisione e contaminazione giuste, sta lentamente prendendo vita il mondo della parola.

Così, pensando all’azione di Monica Maggi, tutto ciò ha richiamato la mia attenzione sull’alternativa unica per la quale non bisogna mollare, quel particolare messaggio intrinseco: il sapore della scrittura nel suo risvegliare emozioni e toccare le corde di ogni anima.
Combattere il sistema o la società con la Poesia potrebbe essere un’arma vincente,
quasi come fosse, ella stessa, una puntura delicata che inonda: parole che vanno legandosi una all’altra, come catene, che incidono su cuori impronte di sentimenti, per penetrare nelle nostre menti, mai da lasciare vuote, anzi, da riempire e messaggi poetici a divulgare l’osservazione sul mondo nella sua ampiezza.

Per chi scrive, me ne accorgo ora, attraverso la mia esperienza, è necessaria questa ampia osservazione del cosmo, verso il tutto che pervade una persona.
Il poeta, attraverso sé, descrive fotografie degli occhi rubate alla natura, ai viaggi, ad impressioni, alla gente comune, all’arte, alla musica, alla vita stessa; sensi disorientati tra il sentire positivo e negativo di percezioni espresse in versi, che si trasformano in metafore, allegorie e messaggi subliminali: istanti scritti.
Occhi, testa, pensiero, carta e penna, elementi significanti.

La poesia è mettere in circolo, un veicolare, un lanciare messaggi,
arte del provocare le menti della gente.

L’atto di Monica Maggi, con il suo video, mi comunica che anche una sola persona può, nel suo piccolo, cominciare ad ampliare strade per movimentare e suscitare un senso all’azione. Un’apertura nuova, dei tempi moderni, da riscoprire e ritrovare in direzione di sentimenti buoni e genuini, d’arricchimento dell’Io che oggi, perdendosi dietro ritmi frenetici, trova poco tempo per soffermarsi nella profondità della Poesia. Credo, quindi, che di questi tempi sia una battaglia notevole e stimolante, almeno lo spero, e che meriti di farsi partecipi di tale illuminazione dell’intelletto!

Annalisa Civitelli

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