A little party never killed nobody

La quarta serata del NOpS – Nuove Opportunità per la Scena ha riservato molte sorprese. Lo spettacolo andato in scena è stata una ventata di aria fresca e innovativa all’orizzonte del mondo teatrale italiano

La Compagnia Teatrale “Parlengo Fellas” di Udine, diplomatasi all’Accademia Nico Pepe, si è distinta per una trasposizione moderna e pop della tragedia più famosa al mondo: “Romeo e Giulitta”.

Dalle idee frizzanti, gli otto attori sul palco ballano, cantano, catapultandoci in un mondo a noi lontano ma assai vicino a quello dei giovani di oggi. Partendo dal concetto di “galateo” hanno voluto intenzionalmente ribaltare qualche regola chiedendosi cosa può accadere se queste venissero appunto stravolte.

Tutt vestiti di bianco, con l’introduzione di graziosi elementi neri, le famiglie Montecchi e Capuleti si sfidano a tavola, quest’ultima eletta luogo deputato dell’inizio della pièce. Una voce fuori campo introduce la piacevole rappresentazione prendendo spunto dai TG odierni.

I colpi di scena muovono le guerriglie di periferia, in cui corpi e gestualità fanno di “A little party never killed nobody”, dai registri tragicomici, un qualcosa in cui anche l’improvvisazione trova il suo spazio tra rallenty, freezing e il ruolo del narratore.

La fantasia dunque galoppa sul palco mantenendo saldi i ritmi vigorosi e cadenzati. Interessante è il lavoro sul testo, a cui i passi adattati e contestualizzati per la rappresentazione vanno a unirsi quelli più salienti della tragedia shakesperiana.

Con soli due tavoli il cast è in grado di costruire tutte le ambientazioni: il salone delle feste, i bagni (situazione in cui si scatenano dimensioni leggere e ironiche), la discoteca. Lo sfondo sonoro è altresì uno studio che si amalgama al trascorrere del tempo, come quello shakesperiamo e i salti temporali.

Dai brani anni ’60 si arriva al rap, dalla techno alla disco music con una linearità alla quale va ad unirsi la lirica (presa in prestito da Monteverdi), tutto frutto della preparazione accademica dei giovani interpreti. Essi capaci, inoltre, di restituire a ogni personaggio il proprio carattere: vediamo così una Giulitta rock, un padre mafioso e un Frate Lorenzo sarcastico, una Rosalina in cerca d’amore, un bullo Conte Paride e, infine, un ingenuo e semplice Romeo.

Il gruppo ci saluta al ritmo di “Makeba” (Jain) in cui il finale inaspettato lascia la platea perplessa, perché si rovescia completamene il punto di vista dell’intera vicenda.

Annalisa Civitelli

 

 

NOpS – Nuove Opportunità per la Scena

X rassegna

Teatro Tor Bella Monaca

22 giugno

A little party never killed nobody

di e con Susanna Acchiardi, Alessio Bagiardi, Francesca Camurri, Stefano Iagulli, Elisabetta Raimondi Lucchetti, Jacopo Morra, Giacomo Stallone, Maria Luisa Zaltron

e con Vladimir Tota e Leo Merati

produzione Parlengo Fellas 

 

 

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