Niente panico

Vaneggiamenti di un patafisico involontario

La seconda serata del NOpS – Nuove Opportunità per la Scena accende i riflettori sul monologo di Luca Avagliano: “Niente Panico”. Sul palco del Teatro Tor Bella Monaca di Roma continuano gli spettacoli concentrati nella periferia romana, affinché chi vive in zona possa avvicinarsi alle proposte teatrali originali e innovative

Dai registri comici, nostalgici e surreali la performance si presenta ritmica grazie alla versatilità dell’attore capace di coinvolgere il pubblico nella sua recitazione sconclusionata e assurda.

Il testo è interessante: esso vive di continui salti temporali in cui il personaggio, nonostante si trovi nello stesso luogo, viaggia tra presente e passato. A noi giungono ricordi, vicissitudini amorose, ambienti scolastici, e sedute di psicanalisi, in cui vivono i vari personaggi rappresentati dagli svariati toni di voce.

Il protagonista va alla ricerca del suo posto nel mondo e dell’amore ma non è facile. Chi ci riesce? Conclusa la storia con Mirella si ritrova in salotto con addosso un pigiama, una vestaglia e delle comode pantofole.

Circondato da una colonna di libri, una poltrona, un ukulele e scatole, non si sente ascoltato ed è incapace di relazionarsi con gli altri. Egli infatti, suo malgrado, non si spinge al di là della sua solitudine: si rifugia nelle sue fragilità e non si sente purtroppo adatto al mondo in cui vive. Desidera espatriare in terra straniera.

L’attore, per costruire il suo “Niente Panico – Vaneggiamenti di un patafisico involontario”, attinge a programmi TV, a esperienze personali, alla poesia e alle presenze aliene, innestando una storia in cui si ritrovano il bambino interiore, lo psicanalista e lui stesso.

Nonostante l’insieme contorto si riesce comunque a cogliere un senso all’interno della trama: cercare di non entrare nel panico, bensì superarlo, sebbene i problemi personali e la percettibile infelicità. L’autore ci fa comprendere quanto sia importante non perdere tempo quando si ama qualcuno, mettendo in luce, inoltre, i vari approcci al corteggiamento indicati dal metodo dell’attrazione: strofiniocontatto; induttivo.

Luca Avagliano, dunque, vanta di una notevole interpretazione. E’ quindi capace di mantenere la scena con verve incisiva e ci saluta con una canzoncina delicata suonata con l’ukulele, prendendo atto della sua problematica e il modo di gestirla senza ansia, apparentemente.

Annalisa Civitelli

Foto: Eva Sgro’

 

 

NOpS – Nuove Opportunità per la Scena

X rassegna

Teatro Tor Bella Monaca

20 giugno

Niente Panico

Vaneggiamenti di un patafisico involontario

di e con Luca Avagliano

scena a cura di Eva Sgro’ 

elaborazione audio e musiche Tommaso Andreini 

prodotto da Giorgio Regali e KanterStrasse Teatro

 

 

 

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