Le donne erediteranno la terra

La generazione Ermione

Il 3 maggio scorso Viviana Toniolo, Direttrice Artistica del Teatro Vittoria di Roma, ha presentato la mini rassegna al femminile, che quest’anno omaggia le donne attraverso quattro rappresentazioni, partendo dal libro di Aldo Cazzullo: “Le donne erediteranno la terra”. Seguono poi le narrazioni che delineano le figure di Oriana Fallaci, di Rita Levi Montalcini e, infine, quella di Ada Byron Lovelace, figlia del grande poeta inglese, la quale ha scrutato nel futuro: il Computer

Qualche anno fa, la Toniolo, desiderava organizzare un’intera stagione dedicata alle donne. In seguito al suo bellissimo incontro con il libro del noto giornalista, Aldo Cazzullo, ha appunto avuto l’occasione di programmare quattro spettacoli da offrire al pubblico.

Successivamente a uno scambio di idee con Cazzullo, la presentazione del libro sul palco del Vittoria è venuta da sé, tanto da utilizzare il titolo del testo stesso per la rassegna. Così abbiamo avuto l’occasione di incontrare Oriana Fallaci raccontata dalla voce di Maria Rosaria Omaggio, il Premio Nobel per la medicina, Rita Levi Montalcini, per merito di Giulia Lazzarini e, infine, Ada Byron Lovelace, interpretata da Galatea Ranzi.

Con “Heaven” il sipario si è aperto sulla prima rappresentazione: “Le donne erediteranno la terra”. L’autore è accompagnato in scena da Beatrice Luzzi, la quale dà voce ai passi salienti del libro, specificamente quelli dedicati ai personaggi femminili rilevanti, che hanno fatto storia: dalla mitologia alla poesia, dalla politica alle vittime di violenza di genere, dall’antichità ad oggi.

Il giornalista, invece, narra a grandi linee tutto quello che ha stimolato la scrittura del libro dedicato alla figlia Rossana, quasi diciottenne.

Dal mito di Bebe Vio, campionessa di scherma alle paraolimpiadi, si parla anche delle donne in politica – Inghilterra, Germania, Italia – sebbene quest’ultimo ancora sia considerato un Paese maschilista, anche se di passi avanti le donne ne hanno fatti. Storia e guerra poi entrano nella narrazione mediante date e avvenimenti importanti, che hanno segnato il percorso della nostra nazione, in cui le mogli dei soldati hanno pagato i danni delle ostilità.

Se nel 1981 ancora vigeva  il “delitto d’onore”, oggi, invece, le donne svolgono mestieri maschili, come giudici, medici, direttori dei carceri, etc., tanto da considerare il cosiddetto “sesso forte” geniale nel suo essere.

Sul palco vive un’alternanza equilibrata tra Cazzullo e la Luzzi, la quale con la sua versatilità di toni incanta la platea. Ad ogni personaggio il suo dialetto: incarna così Mary Shelley, l’autrice del romanzo gotico “Frankenstein”; Emily Dickinson; Brontë; Giovanna D’Arco; Luisa CiappiCristina Di Belgioioso; Colomba Antonietti; Maria Callas; Cleonice TomassettiRita Levi Montalcini; Franca Valeri; Valeria Solesin; unendo, infine, delle letture legate a Lisistrata di Aristofane, alla Bibbia e alla figura di Agar, la schiava di Sara.

Si giunge al Risorgimento, all’Italia unita e alla capacità giuridica delle femmine, che non potevano essere autonome, almeno economicamente, fino alla rivoluzionaria Cocò Chanel, ai capelli corti e alla libertà sessuale.

Insomma, un quadro storico italiano e non solo, all’interno del quale le eroine di tutti i giorni richiamano tutt’oggi a una crescita lenta e moderna, in cui la maternità, per esempio, ha subìto un forte cambiamento rispetto i tempi delle nostre nonne, in quanto considerata un dovere.

Uno stimolo ulteriore è la forza che le donne hanno nel donare la vita con consapevolezza e, questo, è il passo successivo da insegnare alla futura generazione femminile, come valori e libertà, augurandoci che il fenomeno “femminicidio” si riduca drasticamente. Cercare dunque di amare di più il gentil sesso, poiché più fedele e ricordarsi di non dare mai per scontata una donna, perché in ogni caso sarà sempre capace di rivoluzionare e migliorare uno status.

Ma per comprendere a fondo i tanti concetti e aneddoti raccontati, non rimane altro che aprire le pagine del libro “Le donne erediteranno la terra” e capire, grazie alla scrittura scorrevole di Cazzullo, quanto sia importante affrontare le tante difficoltà della vita con forza, dignità e volontà.

Annalisa Civitelli

Foto dal web

 

 

Teatro Vittora

3 maggio

Le donne erediteranno la terra

di e con Aldo Cazzullo

e con Beatrice Luzzi

produzione Mismaonda

 

 

 

 

Licenza Creative Commons

Quest’ opera di

https://brainstormingculturale.wordpress.com/
è concesso in licenza sotto la
Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 3.0 Unported

Based on a work at brainstormingculturale.wordpress.com