L’amore al tempo delle mele

Una stagione della nostra storia

Un viaggio verosimile e prezioso fatto di musica e colori sgargianti, dove vale sempre la pena dare uno sguardo alle nostre spalle se nel nostro cammino c’è stato un amore da ricordare col sorriso. Il mondo dell’adolescenza, raccontato con vivacità, è un nostalgico tuffo nel passato

Ad aprire la prima Rassegna al femminile di Una stanza tutta per lei 2017, in scena al Teatro Brancaccino di Roma, dal 9 marzo al 14 maggio, è L’amore al tempo delle mele. Sotto la direzione artistica di Daniele Salvo, in collaborazione con Marioletta Bideri e Melania Giglio, è prodotta da BIS Tremila di Marioletta Bideri. Dal giovedì alla domenica, otto attrici racconteranno l’essenza e il valore delle donne di questo secolo.

Michela Andreozzi apre la rassegna con il suo monologo: un viaggio nel tempo fatto di musica e colori sgargianti racconta, con leggerezza e comicità, cosa significa essere stati adolescenti nei primi anni ’80. Ma non adolescenti in quanto ragazzi giovani, no: adolescenti innamorati.

L’interprete del testo scrive con Giorgio Scarselli e Paola Tiziana Cruciani, che cura anche la regia, una piccola perla di nostalgia e di divertimento.

Michela Andreozzi si conferma un’attrice dotata di una comicità intelligente ed immediata: ripercorre, col sorriso sulle labbra, una stagione della nostra storia dove per gli adolescenti gli elementi irrinunciabili erano le feste, i motorini, le musicassette, i diari segreti e il bisogno di innamorarsi.

Nel lunghissimo monologo di quasi due ore, l’energica interprete dà vita a diversi personaggi, alcuni destinati a diventare celebri, uno su tutti Azzurra Doffi Bolazzi, la “botoxatissima” presidentessa dell’associazione “Naturalmente belle“. Attraverso queste figure l’attrice ripropone la carta d’identità del giovane innamorato negli anni ’80, come era allora e come potrebbe essere oggi da adulto, provocando continue risate nel pubblico sempre partecipe, anche grazie alle sue interazioni con la platea, ironiche e garbate.

Il celebre film con Sophie Marceau, citato nel titolo del monologo, diventa spunto per diversi momenti del lavoro, in particolar modo quando viene ricordata la storia delle prolunghe per il telefono fisso o la difficoltà nello scegliere cosa indossare per una festa tra amici: la vena comica dell’Andreozzi è però molto più travolgente ed esplosiva di qualsiasi scena del lungometraggio.

Michela diverte, si diverte, canta benissimo (accompagnata alla tastiera da Alessandro Greggia, che spesso le fa anche da spalla) e probabilmente si emoziona anche; il suo coinvolgimento è visibile e sincero: tutto questo contribuisce a fare del monologo un viaggio verosimile e prezioso, meritevole di tutti gli scroscianti applausi e di tutte le risate di cuore che il pubblico gli riserva.

Gabriele Amoroso

 

 

Teatro Brancaccino

Rassegna Una stanza tutta per lei

dal 9 marzo al 14 maggio

L’amore al tempo delle mele

dal 9 al 12 marzo

scritto da Giorgio Scarselli e Paola Tiziana Cruciani

regia Paola Tiziana Cruciani

con  Michela Andreozzi

 

 

 

 

 

 

creative commons

Quest’ opera di

https://brainstormingculturale.wordpress.com/
è concesso in licenza sotto la
Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 3.0 Unported

Based on a work at brainstormingculturale.wordpress.com