Metamorfosys.0

La versione inspiegabile del mito ovidiano lascia il pubblico perplesso e pieno di domande: esempio di arte performativa, concepito da Vittoria Faro, è un’opera di difficilissima comprensione all’interno della quale gli aspetti negativi travolgono quelli positivi

Nel contesto del Roma Fringe Festival 2017 prende vita “Metamorfosys.0”, una rappresentazione di teatro di ricerca il cui scopo sarebbe quello di raccontare una realtà umana in un contesto temporale prossimo, dove il virtuale fa soccombere il vero.

L’opera, che trarrebbe spunto dal mito ovidiano, è pregna di simbolismi e immagini metaforiche, totalmente priva di dialoghi e di azioni di senso compiuto.

Nel corso dell’esibizione, accompagnata costantemente da suoni e rumori registrati, il pubblico si trova a dover capire un messaggio che non arriva: se da una parte l’esordio dell’azione  è un’ovvio simbolismo di una nascita, dall’altra lo spettacolo si perde in un mare di brevi gesti di complicatissima comprensione dove soltanto una simbologia tra uomo che diventa animale e animale che torna uomo pare avere senso.

In scena ci sono quattro attori che rappresentano delle entità mutevoli e che a vicenda diventano uomo, animale ed esseri senza tempo.

“Metamorfosys.0” soffre di una scelta registica estrema per colpa della quale gran parte delle azioni sortisce un effetto comico chiaramente involontario, mentre l’accompagnamento sonoro senza pausa, a cura di Francesco Leineri e Sergio Schifano, crea disturbo e fastidio se non addirittura distrazione.

La volontà di descrivere forme di vita senza epoca o genere o natura porta gli attori ad esibirsi ampiamente spogliati, mostrando, e questo va detto senza timore di offendere, una nudità antiestetica ed inutile.

Metamorfosys.0 è una forma di arte performativa da museo di arte contemporanea, ciò che ottiene a teatro è un sentimento di fastidio ed incomprensione nonostante sia apprezzabile il coraggio degli attori di esibirsi in situazioni ai limiti del ridicolo.

Gabriele Amoroso

Foto: Sergio Battista

 

 

 

Roma Fringe Festival 2017Villa Mercede

Palco C, 6, 8 settembre ore 21:00

Palco B, 7 settembre ore 21:00

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Metamorfosys.0

ideazione e regia Vittoria Faro

performer: Luigi Biava, Cecilia Mati Guzzardi, Carola Wilson Ripani ed Elisabetta Ventura

musiche Francesco Leineri e Sergio Schifano

 

 

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