Enjoy

Arriva a Roma l’arte del divertimento

Il Chiostro del Bramante di Roma accoglie dal 23 settembre al 25 febbraio 2018 “ENJOY. L’arte incontra il divertimento”, una mostra curata da Danilo Eccher che propone un percorso in un incessante rapporto interattivo e giocoso con il visitatore

La mostra si configura come prosecuzione della precedente “LOVE. L’arte incontra l’amore” (che aveva registrato in sei mesi un afflusso di centocinquantamila spettatori, soprattutto giovani), continuando a «puntare sulla fluidità di un percorso che mira all’interrelazione con il pubblico». Queste sono le parole del curatore che sottolinea più volte, in conferenza stampa, quanto in molte opere sia il pubblico stesso a divenire opera d’arte.

Martin Creed, Work N. 1854

Danilo Eccher ripete anche quanto il tema del gioco non venga qui banalizzato poiché, attraverso di esso, vengono affrontati grandi temi come la simultaneità e la vita; egli ha cercato infatti di far «respirare contemporaneità» negli spazi concepiti.

Dunque la componente del piacere, che da sempre ha fatto parte dell’arte, non si confonde qui con la spensieratezza; anzi, al contrario, offre interessanti spunti di riflessione.

È opportuno spendere due parole sull’audioguida proposta. Questa, realizzata dalla Zeranta Edutainment in collaborazione con DART, ha sviluppato un percorso che permette di scegliere con quali occhi guardare le opere esposte. Se con quelli incantati di un bambino, quelli di un adolescente, quelli consapevoli di un adulto o quelli più saggi di un anziano. Va sottolineato come, anche attraverso uno strumento così tradizionale come appunto l’audioguida, si riesca a giocare sull’antitesi tra “Cronos e Cairos”. Tema riproposto anche in mostra attraverso due opere di Ernest Neto: “In the corner of life” (2013) e “Caring time” (2013).

Hans Op De Beek, After the gathering viewer

I due termini greci designano, infatti, la differenza esistente tra “tempo dell’uomo” e “tempo della natura”, mentre Neto invita, con le sue opere contrapposte – delle sculture di grandi dimensioni – a riprenderci ciò che il primo ha sottratto all’altro: cioè il “tempo della cura”.

È per questo che l’amaca di “In the corner of life” è perfettamente fruibile dal visitatore: vi si può sdraiare comodamente al di sopra, perché è parte dell’arte. La si può toccare, fotografare e fotografarcisi insieme o dentro (come in “New York Police Cap Gold” di Wurm – 2010) e la si può persino calpestare.

Infatti, prima di entrare all’interno degli spazi espositivi si cammina su un’istallazione realizzata da Michael Lin (in collaborazione con studenti di Scuole d’arte di Roma): un giardino fiorito che modifica l’ambiente ideato da Donato Bramante. Da una parte l’artista sottolinea la sua identità culturale usando motivi floreali taiwanesi, dall’altra ostenta il suo desiderio di entrare in un immediato contatto con il pubblico attraverso l’impiego di elementi pittorici facilmente riconoscibili: il Chiostro diventa così un luogo di incontro e di partecipazione collettiva.

Ryan Gander, You walk into a space any space

Altra opera che accoglie il visitatore, introducendo il sapore della mostra, è il “Grande mobile rosso” di Alexander Calder (1961), che sancisce nella prima sala l’inizio di un viaggio nella storia dell’arte contemporanea a partire dagli anni ’60, fondamentali per comprendere i legami profondi che uniscono gli artisti chiamati a partecipare a “ENJOY”. 

Libertà dai vincoli delle pareti, colori, leggerezza, gioco, astrazione: queste le caratteristiche dei mobiles che hanno incarnato l’antitesi della scultura classica e sono diventati il simbolo della modernità.

Non ci si può permettere di non parlare dello “zootropio” di Mat Collishaw, “The centrifugal soul” (2016) che attrae il pubblico emulando i rituali di corteggiamento degli uccelli esotici del paradiso. Eppure tutte le opere esposte sono degne di nota e ciascun artista merita di essere menzionato: Tinguely, Calder, Fogliati, ErlichCreed, Neto, Callishaw, Oursler, Wurm, teamLab, Op De Beeck, De Dominicis, Gander, Lin Studio 65.

Tutti presenti dunque, ed intenti verso l’ambizioso obiettivo di divertire, di farlo però nell’accezione etimologica della parola, ovvero dal latino “volgere altrove”distogliere.

Cristina Fusillo

 

Informazioni utili:

Hashtg ufficiale: #enjoychiostro

Info e prenotazioni:

T / M +39 06 68809035 (Lunedì – Venerdì 10.00 / 17.00)

infomostra@chiostrodelbramante.it

Orari di apertura:

da lunedì a venerdì 10.00 – 20.00 / sabato e domenica 10.00 – 21.00

(la biglietteria chiude un’ora prima)

Aperture straordinarie:

1 e 8 novembre, 26 dicembre, 1 e 6 gennaio 10.00 – 21.00,

24 dicembre 10.00 – 17.00, 25 dicembre 16.00 – 21.00, 31 dicembre 10.00 – 19.00

Biglietti (audioguide incluse)

Intero €13,00

Ridotto €11,00

Acquisto online: http://www.ticketone.it

 

 

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