Mimì

da sud a sud sulle note di Domenico Modugno

La musica è nell’aria

Il Teatro Sala Umberto di Roma quest’anno apre anche alla musica. Vari infatti sono gli appuntamenti rivolti a temi differenti: due sole serate di grande impatto, il 28 e il 29 novembre, sono state dedicate a Domenico Modugno. Diretto da Moni Ovadia e Giuseppe Cutino, “Mimì”, vede come protagonista Mario Incudine

Recitato interamente in dialetto siciliano l’esibizione si presenta in modo elegante e sobrio. L’universo di Modugno è molto ampio: il cantante infatti si avvicina alla musica leggera, d’autore, napoletana, siciliana e al folk. Mario Incudine lo impersona energicamente, come energica, vibrante, limpida e versatile è la sua voce.

Sul palco il cantante è accompagnato da un’ensemble di tutto rispetto: Antonio Vasta (pianoforte, fisarmonica e organetto), Antonio Putzu (fiati),  Manfredi Tumminello (chitarre e bouzouki), Pino Ricosta (contrabbasso) ed Emanuele Rinella (batteria), arricchiscono la rappresentazione canora grazie a diversi timbri musicali, dai tradizionali agli orientaleggianti, rimarcando così un’ecletticità di suoni.

L’uso del flauto, dei tamburi, della fisarmonica e delle percussioni, come inoltre dei vari strumenti a corde, infatti rimandano alle note fervide che distinguono il Sud: ci accompagnano lungo il viaggio sonoro, facendoci quindi partecipi delle canzoni più famose di Domenico Modugno.

Il testo di Sabrina Petyx ci fa vivere aneddoti, usi e vita del cantante di origine pugliese attraverso un folclore ben delineato. Tra presente e passato possiamo comprenderne le differenze, attraverso il trascorrere del tempo, del proprio respiro e dell’amore.

La regia curata da Moni Ovadia e Giuseppe Cutino è molto essenziale: è equilibrata, è una comunanza di accordi. Incudine si muove con sicurezza ed alcuni suoi gesti si allineano ai musicisti che mano a mano si svestono a seconda delle situazioni, sia dei propri strumenti (utilizzandone all’occorrenza), sia di alcuni indumenti, rimanendo con pantaloni arrotolati e t-shirt bianca con le bretelle, a simulare una scena di mare.

I tamburi, grandi e piccoli, anch’essi sono inclusi: rendono l’insieme affascinante, soprattutto vengono utilizzati per creare dei quadri suggestivi, che si affiancano al disegno luci assai pregevole (Giuseppe Cutino), esprimendo un ampio arco cromatico.

I costumi (Daniela Cernigliaro) vertono sui toni del marrone, del rosso ed infine del nero con dei lustrini, per identificare il successo di “Nel blu dipinto di blu”, ribattezzata “Volare”, canzone emblematica della musica italiana, che ne cambiò le sorti: vinse il Festival di San Remo e in quell’occasione il pubblico decise.

Si va via dalla Sala con la consapevolezza di aver ascoltato musiche dolci, melodiche, tanguere, e di ispirazione orientale, dunque avvolgenti e passionali. Non ci si dimentica di applaudire ne di incidere nelle nostre menti qualche piccolo spunto di riflessione per riprende a vivere i propri valori, perché la musica è vita, è inspirazione.

Annalisa Civitelli

Foto: Totò Clemenza

 

Teatro Sala Umberto

28 e 29 Novembre 2017

Promomusic Corvino Produzioni

Mimì

da sud a sud sulle note di Domenico Modugno

uno spettacolo di e con Mario Incudine 

regia Moni Ovadia e Giuseppe Cutino 

e con

pianoforte, fisarmonica e organetto, Antonio Vasta

fiati, Antonio Putzu

chitarre e bouzouki, Manfredi Tumminello

contrabbasso, Pino Ricosta

batteria, Emanuele Rinella

testi Sabrina Petyx

suono Ferdinando Di Marco

disegno luci Giuseppe Cutino

costumi Daniela Cernigliaro

arrangiamenti musicali Mario Incudine e Antonio Vasta

 

 

 

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