Compagnia Teatrale Enter

Perché sul palco si fa teatro, non una lezione 

Teatro e politica sono due cose distinte, ma accostate permettono di lavorare sui testi specifici in modo fedele. Il teatro impegnato è di vario genere: per farlo, dunque, bisogna adottare un occhio molto attento rispettando l’argomento che si propone, senza dare alcun giudizio storico e politico 

Vogliamo dedicare il nostro primo approfondimento alla Compagnia Teatrale Enter di Roma. Fondata nel 2003 da Maria Concetta Liotta, Gianni Licata e Luca Milesi, si avvale di collaboratori-attori professionali, ed è molto presente sul territorio romano. Diretta da Luca Milesi, adotta un linguaggio teatrale assai ardito e strutturatosi negli anni, al quale è stata data un’impronta ben definita. Concentrandosi sul teatro sociale e civile riprende e traspone, infatti, alcuni testi che raccontano fatti storici sia italiani, sia internazionali.

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Vengono, inoltre, elaborati anche alcuni testi comici in chiave personale e divertente (anch’essi con qualche inserimento a sfondo sociale) come per esempio “La guerra degli asparagi”, “Matilde e Beniamino, provini per animali da palcoscenico”, “Terapia di gruppo” e “Tu la conosci Giulia?” dove viene rappresentato un po’ quello che è il mondo del precariato dei nostri giorni. Spettacoli, questi, che appartengono agli esordi – e non solo – e fanno parte del loro Curriculum artistico.

Negli anni, Luca Milesi e Maria Concetta Liotta ancora mantengono fisso il loro obiettivo: puntare al teatro civile e sociale, appunto, affinché la loro compagnia teatrale assuma un valore etico e professionale. Il loro sguardo, infatti, converge su temi storici ma anche attuali: punta, quindi, a dare dei messaggi, dei segnali, delle nozioni, che altrimenti si perderebbero nelle cronache poco approfondite. Soprattutto donano agli spettatori spunti di riflessione, per sviscerare ulteriormente le storie narrate, facendo si che non tutto vada disperso, bensì venga almeno rievocato. Il lavoro di ricerca e di informazione, dunque, è sempre costante e approfondito. Esso richiede comunque una precisione storica, fondata sul concetto di ‘memoria’; così elaborato, permette di portare in scena delle pièces puntuali dal punto di vista narrativo, e senza contraddizioni storiche.

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La Compagnia Enter tuttora si avvale di attori che desiderano crescere nel loro percorso artistico, i quali contribuiscono al buon andamento della stessa con idee e proposte di spettacoli da portare in scena. Nulla viene scartato, e a detta del regista Luca Milesi, infatti non si fanno “lezioni” sul palco né si giudica, bensì si propone un argomento che viene ricostruito attraverso una visione personale, la quale può certamente essere vista e interpretata sotto altri aspetti rispetto quelli che già si conoscono.

In due occasioni abbiamo avuto modo di assistere a delle esibizioni, che contestualizzano avvenimenti storici salienti e che hanno modificato, in qualche modo, il corso della storia stessa. Tango, per esempio, nel 2012 era in scena al Teatro dei Documenti di Roma. Scritto da Francesca Zanni, la storia è ambientata in Argentina. Nonostante il tango sia l’elemento portante dello spettacolo, il sottofondo rimane pur sempre quello di denuncia sociale. La regia meticolosa di Luca Milesi, rivisita un contesto storico assai difficile e doloroso: quello dei desaparecidos, persone rapite segretamente, torturate e assassinate tra gli anni ’70 e ’80 dalle forze armate e dai servizi segreti di Cile, Argentina, Uruguay, Paraguay, Bolivia e Brasile. Sempre basandosi su testi arditi, anche lo spettacolo El (Che Guevara, l’uomo dietro la leggenda)’, sviscera la storia del Che, a Cuba, e ciò che ne consegue.

Al Teatro Tordinona di Roma (dal 25 al 29 gennaio), invece, di recente la Compagnia Enter è stata impegnata nell’organizzazione di una rassegna dedicata a Duccio Camerini: “Memorie Immaginarie, il teatro di Duccio Camerini”. Incontri, seminari, letture e spettacoli incentrati sull’opera dell’autore, sono stati dunque l’occasione per analizzare e conoscere la scrittura dello sceneggiatore e regista teatrale romano. Tale rassegna, inoltre, ha svolto il compito di formare gli studenti universitari (mediante crediti formativi), oltre che donare la possibilità di frequentare uno stage di scrittura per il teatro rivolto agli studenti, organizzato in collaborazione con la cattedra del Prof. Stefano Locatelli, Docente di Istituzioni di Storia del Teatro e dello Spettacolo (Università degli Studi di Roma “La Sapienza”).

Vari, dunque, gli appuntamenti, tra cui anche il reading di ‘Orienti’, curato dalla Compagnia dei Masnadieri in collaborazione con la Compagnia Enter, un altro interessante approfondimento circa la scrittura di Camerini, il quale è particolarmente attratto dal teatro della memoria. Lo stesso autore ha chiuso il festival a lui dedicato con “I Sonetti di Shakespeare”.

Ma non dimentichiamo anche altri spettacoli ai quali la Compagnia Enter ha dedicato tempo e studio per la loro messa in scena: “Ninco Nanco Centocinquanta” (di Luca Milesi e Gabriele Guarino) affronta la controversa vicenda del Grande Brigantaggio post unitario; “Foemina Ridens” (di Pippo Fava) è l’affascinante vicenda d’amore di Orlando e Pupa, due cantastorie siciliani; mentre “Giovanni e Paolo” (del magistrato Alessandra Camassa) è il dialogo immaginario di Paolo Borsellino e Giovanni Falcone ritratti nella Casa degli Uomini Onesti.

La Compagnia Teatrale Enter sta dunque vivendo un percorso evolutivo nell’ambito artistico e teatrale. Dal 2003 ad oggi ha ottenuto dei riconoscimenti rilevanti: grazie ai consensi della giuria tecnica e popolare alla V Edizione del Festival Nazionale del Teatro “Scenari di Casamarciano” (NA), viene riconosciuta come migliore compagnia, per la migliore regia e della giuria popolare, per lo spettacolo “Tribù” (2015); con “Zona protetta” si aggiudica il premio come Miglior Spettacolo alla IV edizione del Primo Concorso Teatrale della Città di Moncalvo (AT) (2008); infine, nel 2006 risulta Migliore Compagnia Teatrale per il “Don Chisciotte”, da Miguel De Cervantes, con l’adattamento e la regia di Laura Canestrari e Massimiliano Milesi ( X Edizione del Festival Nazionale di Teatro “Salvo Randone”, a Calamonaci (AG).

Un piccolo fiore all’occhiello nel panorama delle innumerevoli compagnie teatrali romane, che punta soprattutto sulla qualità del lavoro che svolge, e annovera, inoltre, collaborazioni con il Comune di Roma e Provincia (è ammessa all’Albo delle Associazioni, delle Cooperative e dei singoli dell’Ente Biblioteche di Roma), con la Reale Accademia di Spagna, l’Ambasciata U.S.A., e l’Endesa Italia S.p.a. Una realtà, dunque, che si sta consolidando sempre più e che vi invitiamo a conoscere, per avvicinarsi a un teatro di approfondimento, a sfondo civile, sociale e storico, il quale sicuramente riuscirà ad aprire le porte verso tematiche nuove, e dove la curiosità verrà senza dubbio colmata attraverso l’arte del teatro ben rappresentata.

Annalisa Civitelli

Foto: Luca Imola

 

 

 

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