Intervista a Melania Giglio

Da  “Voce di donna” a Edith Piaf, fino a “Dichiarro guerra al tempo” in cui le incursioni sonore si  affiancheranno ai sonetti di Shakespeare. Che valenza ha per lei la musica?

  

La sua voce è molto vibrante e versatile: è un connubio di diversi timbri vocali. Oltre allo studio sulla voce, come e quando è giunto il desiderio di cantare?

 

Quanto per il suo percorso lavorativo e artistico è stata importante la formazione con Luca Ronconi?

 

Confrontiamo per un istante il teatro classico e il teatro off: quali le differenze di fondo tra queste due realtà odierne?

 

Che consigli sente di dare ai giovani attori/attrici per arrivare in alto, e dunque non uniformarsi alla massa, ormai troppo uniforme?

 

 

 

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