Intervista alla Contessa Caracciolo di Torchiarolo

La formazione professionale punta a potenziare al massimo le capacità espressive dal punto di vista del corpo e del suo utilizzo sul palco. Non si può calcare la scena rimanendo immobili o inespressivi, bisogna imparare a comunicare e a trasmettere emozioni

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Contessa M. R. Caracciolo di Torchiarolo e Carolina Rey

Nell’ambito della serata dedicata ad Across the Beatles & L’amore cantato, in scena al Teatro Eliseo di Roma, il 26 giugno, abbiamo avuto il privilegio di intervistare la Contessa Maria Rosaria Caracciolo di Torchiarolo. Talent scout dall’esperienza trentennale nel settore delle produzioni televisive, casting e management nel mondo dello spettacolo, nonché titolare dell’omonima scuola di formazione per giovani talenti che annovera, tra i suoi collaboratori, artisti del calibro di Giò Di Tonno e Rosalia Misseri.

Contessa per lignaggio, la sua nobiltà risiede non tanto nella casata quanto nell’animo: una donna che da sempre lavora con grande professionismo, mettendosi a servizio dell’arte senza altri fini se non quello di formare professionisti seri e preparati – tra i più noti ricordiamo Cristiana Capotondi, Primo Reggiani, Margot Sikabonyi, Brando De Sica – che hanno il comune denominatore della serietà e dell’umiltà. Lei stessa ci accoglie con grande entusiasmo al termine della prima parte dello spettacolo, consentendoci di parlare a fondo del suo progetto formativo.

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Contessa M. R. Caracciolo di Torchiarolo e Elena D’Elia

Contessa Caracciolo, quali sono gli elementi principali su cui fondate il vostro lavoro?

Sicuramente il clima familiare che caratterizza la nostra scuola rende tutto più facile e piacevole, senza però dimenticare che per entrare a far parte di questa grande famiglia servono predisposizione, passione e dedizione. La mia trentennale esperienza in questo ruolo mi consente ormai di riconoscere subito un potenziale talento, ed è per questo che sul palco ci sono solamente i migliori, quelli che hanno davvero una marcia in più. Il nostro è un ambiente sereno nel quale i giovani si sentono protetti, tanto che, una volta terminato il corso, molti di loro chiedono comunque di poter restare ancora con noi.

Questa sera i suoi allievi stanno dimostrando grande padronanza scenica, ma ci sorprende che siano anche così umili e semplici nelle loro esibizioni. In un momento contrassegnato dalla forte presenza dei talent show è un segnale importante che fornite al pubblico…

Certamente. Noi formiamo professionisti seri e preparati, che prima di tutto devono abituarsi a una sana gavetta e non ai facili successi. Quelli verranno sicuramente dopo: come talent scout garantisco ad ognuno di loro di poter prendere parte a fiction, pubblicità, programmi televisivi, ma soprattutto di lavorare in teatro. La formazione professionale punta a potenziare al massimo le capacità espressive dal punto di vista del corpo e del suo utilizzo sul palco. Non si può calcare la scena rimanendo immobili o inespressivi, bisogna imparare a comunicare e a trasmettere emozioni. Anche per questo facciamo misurare i nostri alunni con grandi palcoscenici, così che possano subito rendersi conto di cosa significa intraprendere seriamente questo mestiere.

Questo anche grazie alla grande professionalità del team docente…

Eccome! Abbiamo la fortuna di annoverare tra i nostri docenti personaggi come Giò Di Tonno e Rosalia Misseri, noti al grande pubblico per le loro straordinarie doti artistiche, e presto potremo avere tra noi, tra gli altri, anche Vittorio Matteucci. Noi ce la mettiamo tutta affinché siano fornite grandi opportunità di studio e di lavoro a tutti coloro che vogliono frequentare i nostri corsi.

Opportunità che risiedono anche nei costi estremamente accessibili per quanto riguarda la retta mensile della vostra scuola…

Non solo. Nel momento in cui più di una mamma mi diceva a malincuore di non poter iscrivere il proprio figlio o la propria figlia per mancanza di disponibilità economica non ho avuto più esitazioni e abbiamo istituito delle borse di studio che coprono le spese della formazione e, di recente, anche del management. Preferiamo guadagnare di meno per dare la possibilità anche a chi non può permetterselo di poter vivere l’occasione che potrebbe rappresentare la svolta della propria vita.

Elena D’Elia

Foto: Sergio Battista

 

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