Absentiae

 Assenze velate come piccole fiammelle

Versi poetici all’interno di una mini raccolta, racconti da immaginare. Riuscire a far sognare non è facile, è ciò che l’autrice tenta di donare al suo pubblico per un attimo, rifuggire la realtà senza appesantire. Alleviare mancanze accompagnando chi legge con immagini di solitudine da colmare.

Atmosfere medioevali, prosa poetica eleggibile attraverso assenze/trasparenze di luce, mai piena. Buio, storie di donne. Tocchi di musica jazz coadiuvano la sensazione di essere dentro lo scritto. Umori assopiti, solitari e cupi. Cercano calore dietro vetri appannati di neve, con un bicchiere di barolo, sognando attimi.

La Poesia apre l’e-book Absentiae di Barbara Saccagno, edito Officine Editoriali, inserito nella Collana Narrativa Universale. 8 i racconti.
Respiro negato, Sogno di neve, Specchio, Assolo, Bianca di Neve, Nero d’Abisso, L’Assassina dei sogni, La panchina, Falling down e Ode al cuprifero gettone.

La narrazione è meticolosa ricerca di vocaboli, anche antichi, dove scorci di immagini immaginifiche entrano nella mente del lettore per formare l’idea di un filo storico quasi sospeso. Non si ha una chiara e netta descrizione del tempo vissuto. L’antico ed il moderno sono ricerca ed introspezione.
Il nostro mondo, quello nascosto, come i silenzi che scopriamo parlandoci anche soli. Ascoltandoci. Solitudini da colmare all’interno dell’e-book e del titolo. Absentiae, dal latino, assenze, emblema di tutte le storie, richiamo dell’intenso significato della parola stessa.
O come si può intuire anche dall’ispirazione della copertina, uno schizzo dell’autrice stessa, che rimanda la passato, una donna antica disegnata di schiena, evocando così un nascondersi, il non farsi prospettiva dell’istante.

Un raggio di sole appare nel racconto La panchina ove colori prendono vita. Vigoroso bagliore in cui si stimola la donna, per distrarsi e ritrovarsi, la quale abbandonandosi, poi scopre che era desiderio di altro individuo vederla così.
Forte e attenta osservazione dell’indole umana, senza costrizioni ne fretta ad un risveglio nel riconoscersi prima del tempo, quello giusto. La lettura ne sarà testimone.

Un’ottima penna che dovrebbe trovare la strada per quel fulgore speciale, per descrivere caratteri sereni e farli camminare, sempre, nella piena consapevolezza dell’attenta analisi interiore. Non esiterebbe, inoltre, a volare e trovare il sentiero per scrivere poesie, liriche che avrebbero spazio per la maestria del gioco di parole, che a leggerle è lieve incanto.

Annalisa Civitelli

Il link all’ e-book Absentiae

Absentiae

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