Frammenti di vita

Otto racconti segnati dal riscatto personale

Dall’odio all’amore, dal conflitto al perdono, dal terremoto all’insicurezza, dalla perdita alla vita. Ad unire tutte le storia la mancata comunicazione e la paura, gli elementi che impediscono di vivere con serenità la propria vita e stabilirne il giusto percorso

Non vado mai bene: se cerco la loro attenzione… mi scherniscono, se la evito… mi additano. Io sono sempre stata quella brutta, la secchiona, l’impedita e chi più ne ha più ne metta; ho sentito tante offese e prese in giro che credo ci si possa scrivere sopra un nuovo vocabolario. Ho costruito un bel muro d’indifferenza per proteggere, ahimé, la mia fragilità e le mie insicurezze”.

Tanti frammenti, tante sfaccettature, tante facce della stessa medaglia; sono questo gli otto episodi che costituiscono il libro, che si apre con “6 Aprile”, racconto ispirato al drammatico terremoto che ha colpito l’Aquila qualche anno fa, cambiando per sempre la vita degli abitanti delle città abruzzese; non solo in negativo, come è facile pensare, ma facendo anche emergere la generosità e lo spirito di solidarietà che unisce le persone nella disgrazia.

E’ poi il momento di “Io Sono”, un vero e proprio grido di affermazione della propria personalità da parte di una ragazza che si ribella ad una società che vuole omologarla alla massa, una sorta di dialogo con il lettore per raccontare con fierezza la forza della diversità. La terza storia, “Tu Mio Padre”, si basa sul rapporto genitori-figli, analizzando fino al midollo il bisogno incompreso di accettazione ed amore di un bambino poi diventato ragazzo, che alla fine riesce a trovare una via d’uscita al suo dolore attraverso l’unica strada possibile.

Successivamente si passa ad “Amore”, non quello romantico che da piccole ci lasciava sognanti, ma quello crudo e reale, fatto di tradimenti ed inganni ma che, nonostante tutto il buio che l’avvolge, continua a nutrirsi di speranza. Ricco di fantasia invece “Il Percorso”, l’avventura inconscia vissuta da un uomo che si imbatte in una figura incappucciata che scoprirà poi essere la Morte. Tristemente attuale, “Di Chi E’ La Colpa”, si basa sulle mura domestiche che si trasformano giorno dopo giorno in sbarre di prigione chiudendo al loro interno donne e bambini fino,  molto spesso al drammatico epilogo di cui leggiamo sui giornali.

“Vite Spezzate”, invece, è un modo per guardare in faccia i dolori che non siamo in grado di esprimere ma che dentro sentiamo profondamente. Infine, l’ultimo racconto, “Sogno Sfumato”, è dedicato a coloro che non si amano abbastanza e che non hanno ben chiaro il loro valore, giungendo a ripetere all’infinito un ciclo di sofferenza e ritrovandosi vittime di un pericoloso circolo vizioso sentimentale.

Io da egoista ho preso tutto quello che mi hanno donato: mi hanno fatto stare bene, mi hanno fatto sentire utile… mi hanno dato tanto. Ho visto i loro occhi, ho udito i loro lamenti e accettato con gioia i loro abbracci disinteressati. Sentivo di far parte di qualcosa più grande di me. Ho visto cose meravigliose nel momento della disperazione. Ho visto la bellezza e anche la “bruttezza” dell’uomo. Ho scelto di tenere il bello di quella tragica esperienza che ognuno racconterà in base alla propria soggettività”.

Il libro di Cristina Rotoloni è interessante, struggente, speranzoso, ricco di tutti i sentimenti contrastanti che costituiscono l’animo umano. Attraverso la sua sensibilità ed acutezza, la scrittrice riesce a rendere partecipe il lettore, ed a volte a farlo anche immedesimare, in vicende di vita vissuta, reale e tangibile. Uno stile di scrittura lineare, asciutto e scorrevole, a tratti anche poetico, rendono questo testo una lettura piacevole e veloce ma in grado comunque di accendere spunti di riflessione nei fruitori.

Matilde de Bisogno

 

Biografia

Cristina Rotoloni nasce a Roma il 20 luglio 1977. Laureata con il massimo dei voti in Scenografia all’Accademia di Belle Arti di L’Aquila, ha esposto due mostre pittoriche: una a Ville di Fano e l’altra a Montereale. Nel 2013 è tra i finalisti del concorso “Montesilvano Scrive – Una storia di Natale”. Pubblica, come libro d’esordio, la raccolta di racconti “Frammenti di Vita” nel 2012, mentre nel 2014 esce il suo primo romanzo dal titolo: “Tatuaggio”.

 

Cristina Rotoloni

Frammenti di vita

Youcanprint Self-Publishing Editore

Collana

Genere Narrativa

Edizione anno 2014

Pagine 108

 

 

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