Una vita come tante

La straordinaria storia di una vita conquistata giorno dopo giorno

Quattro amici in una New York senza tempo. Una vicenda di affetto, amore e intimità, come anche di ferite e di rimpianti. Un racconto che copre oltre tre decenni di vita condivisa, un affresco profondo del secolo che stiamo vivendo

Vuoi vivere una vita mediocre, noiosa e banale?”, aveva chiesto una volta a Jude. “Sì”, aveva risposto Jude con lo sguardo che lanciava di tanto in tanto: uno sguardo minaccioso, quasi terrificante nella sua vacuità. “E’ esattamente quello che voglio”.

Premessa necessaria. E’ passata più di una settimana da quando ho risposto sullo scaffale della mia libreria questo romanzo, e posso dire con assoluta certezza di non essermene ancora liberata. E’ il libro più bello, stimolante, sorprendente, commovente e sconvolgente che ho letto negli ultimi anni.

Talmente intensodevastante che mi fa quasi paura consigliarlo, perché so che è una storia immensa, la più felice e allo stesso tempo la più triste che vi capiterà di leggere.

Un romanzo che avvolge in uno di quegli abbracci in cui risulta difficile respirare, fatto di affetto e sofferenza, nausea e libertà, fino a terminare in un finale catartico che lascia senza fiato. Mille e cento pagine, una narrazione complessa, spesso cruda ed implacabile, molte e lunghe le parti puramente descrittive, ma nell’insieme uno stile di scrittura facilmente fruibile.

Consigliato a chi cerca un testo che tocchi l’anima; a chi, malgrado tutto, alla cautela preferisce la fiducia; a chi è consapevole che le ferite sono il prezzo da pagare per vivere davvero e non semplicemente sopravvivere; a chi crede che alla fine l’amore possa tutto.

La cosa migliore delle partenze è il ritorno a casa. Durante quei giorni perfino le cose che di solito ti irriterebbero sembrano star lì a ricordarti la tua stabilità e il fatto che la vita, la tua, almeno, sarà sempre pronta ad accoglierti tra le sue braccia, per quanto lontano tu possa essere andato e per quanto tu possa averla trascurata. 

C’è la persona dalla quale ritorni: il suo volto, il suo corpo, la voce, il profumo, il contatto fisico; il modo che ha di aspettare che tu finisca il tuo ragionamento, per quanto lungo possa essere, prima di parlare a sua volta; la lentezza con cui il sorriso gli illumina il volto, come la luna che sale nel cielo; la chiarezza con la quale ti dimostra che gli sei mancato, e che è felice di rivederti”.

In una sfavillante e contemporaneamente malinconica New York facciamo la conoscenza di quattro ragazzi, amici inseparabili dai tempi del college. Willem Ragnarsson, aspirante attore, è il classico ragazzo per bene, bello e sensibile; Malcolm Irvine, rampollo di una famiglia abbiente dell’Upper East Side, è un architetto che lavora presso un importante studio europeo; Jean-Baptiste Marion, chiamato da tutti JB, estroverso ed autodistruttivo, è un artista in cerca dell’occasione della vita; Jude St. Francis, infine, è una giovane promessa dell’avvocatura dai lineamenti del volto perfetti, nonché appassionato matematico. Uno dei personaggi più dirompenti a cui la letteratura contemporanea abbia mai dato vita, una biografia incisa nel sangue e nelle ossa; un uomo lacerato da un dolore incurabile e da una colpa non sua, vittima di pesanti abusi e violenze, crudele e ingiusto con sé stesso, ma che nonostante tutto emana un’aura di amore e bellezza che conquista chiunque lo incontri.

Le loro vicende, i loro sentimenti, come anche gli infausti destini di alcuni di loro, sono il cuore di questo romanzo, da molti definito una sorta di “manifesto gay” a causa della scarsa presenza di figure femminili, ma che in realtà costituisce un’esplorazione da parte dell’autrice delle fragilità appartenenti all’universo maschile, che tutt’oggi appare ancora inibito dalle convenzioni sociali ed incapace di esporsi per vergogna e paura.

Li adorerete questi quattro ragazzi/uomini, a tratti vi capiterà di odiarli, piangerete e riderete con loro, vi commuoverete quando due di loro vivranno una straordinaria ma straziante storia d’amore. Sfogliare le pagine di questo romanzo dunque sarà proprio come vivere insieme ai protagonisti, e non c’è emozione più bella che un libro vi possa dare.

Matilde De Bisogno

 

 

Biografia

Hanya Yanagihara è una scrittrice statunitense di origini hawaiane. Nata a Los Angeles, nel 1995 si trasferisce a New York dove lavora per diversi anni come giornalista pubblicista. Nel 2007 inizia a scrivere per la rivista “Condé Nast Traveler”, mentre dal 2015 lavora per “T: The New York Times Style Magazine”.

La sua prima opera, “The people in the trees”, inedito in Italia, è ispirato alla storia del virologo Daniel Carleton Gajdusek ed è stato acclamato come uno dei migliori romanzi del 2013. Nel marzo 2015 viene dato alle stampe il suo secondo libro “Una vita come tante”, che riceve ottime critiche da parte della stampa ed un grande successo, entrando tra i finalisti del “Man Booker Prize” e del “National Book Award”.

 

Una vita come tante

Hanya Yanagihara

Traduzione L. Briasco 

Sellerio Editore

Collana Il contesto

Genere Romanzo di formazione, Narrativa letteraria

Edizione anno 2016

Pagine 1094

 

 

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