Serata conclusiva

Considerazioni finali

Dopo quasi un mese intenso di teatropieno” il 9 aprile, tra musica, spettacoli e letture, all’Ar.Ma Teatro di Roma si è chiusa la terza edizione del DOIT Festival 2017. Le otto rappresentazioni in concorso hano visto toccare diverse tematiche: dalla storia all’attualità, dalla cronaca alla fantasia e dunque a situazioni paradossali, e dal teatro classico, che non finisce mai di insegnarci qualcosa.

Le due ideatrici, nonché direttrici della rassegna, Cecilia Bernabei e Angela Telesca, hanno aperto e chiuso in grande stile la manifestazione autofinanziata, ma che – con il tempo – riscuote sempre più successo. L’intento, oltre quello di portare compagnie teatrali indipendenti – anche minori – nella capitale, è di divulgare cultura in una forma qualitativamente pura. Il DOIT, infatti, dialoga con il concorso di drammaturgia contemporanea: l’Artigogolo. Una collana appunto dedicata ai corti teatrali pensata dalla Casa Editrice ChiPiùNeArt, di cui Adele Costanzo è fondatrice e Direttore Editoraiale.

I due concorsi, infatti, nascono insieme per dare così una possibilità a chi desidera vivere di teatro. Le giurie di esperti si sono cimentate sia con le letture, per poi decretare i testi più belli, sia nella visione dei corti teatrali proposti, per nominare il vincitore alla fine.

Ecco, quindi, entrare in scena ospiti preziosi, quali per esempio Massimo Gazzè, che consegna la targa per la mensione speciale alla drammaturgia ad Alfredino – L’Italia in fondo a un pozzo. Stimolare la drammaturgia contemporanea è infatti il costante impegno delle due organizzatrici del Festival. La mensione speciale alla regia va, invece, a Il canto della Rosa Bianca. Studenti contro Hitler, della Compagnia Indole Teatro. Antonio Bandiera legge uno stralcio da un volantino scritto per combattere il nazismo.

La mensione alla recitazione viene consegnata a Chiara Mascalzone per la pièce originale e fuori dagli schemi: SicTransit Gloria Mundi.  Dall’idea utopica che anche una donna possa divenire Papa, si snodano quelli che sono gli stereotipi, i quali si nascondono proprio al fatto di ‘essere donna‘.

La giuria govani, composta da alcuni allievi di scuole romane, vediamo consegnare a Noi che vi scaviamo la fossa, il Premio Giuria Giovani. Il vincitore è invece Alfredino – L’Italia in fondo a un pozzo, uno spaccato di storia dell’Italia anni ’80 in cui la vicenda di Alfredino (Vermicino) vide tutti con il fiato sospeso davanti alla TV e alla sua prima diretta dal vivo.

Molti i ringraziamenti: dalla Casa Editrice ChiPiùNeArt – per la possibilità di pubblicare testi teatrali – a Daria Veronese direttrice del Teatro ospitante con Massimo Sugoni; da Adele Costanzo a Walter Mirabile per la comunicazione web e la cura dell’immagine coordinata. Infine, Sergio Battista, già nostro collaboratore, il quale ha “parlato con le immagini” riscuotendo notorietà con i suoi scatti sublimi e davvero artistici. Immortalando così sia momenti preziosi, sia tutti gli spettacoli partecipanti: fuori concorso e non.

I media partener si sono occupati, come di consueto, di dare comunicazione degli eventi settimanali del DOIT, ma la notizia più importante è che – grazie alla rete dei teatri creata dal DOIT – potrebbe esserci la possibilità di ospitare lo spettacolo più votato: dal Teatro Studio Uno al Teatro Trastevere all’Ar.Ma Teatro di Roma, dal Teatro Il Moscerino di Pinerolo (TO) al Teatro dei Limoni di Foggia, per giungere a Napoli con Tram – Teatro Ricerca Arte Musica,  abbracciando così diverse realtà e non solo quella romana.

Anche la sezione dell’Artigogolo è in crescita. Da quest’anno si vedranno stampate delle monografie, ossia testi pubblicati in un volume unico. Anche qui, come per i corti teatrali, i premi sono stati consegnati ad AnnaRosalia Maria Rita Messina per la drammaturgia emergente con Marmellata d’arance e alla vincitrice Sofia Bolognini (Compagnia Bologninicosta) per la drammaturgia in azione con Rancore e Rabbia. La menzione speciale dell’Artigogolo, invece, è andata a Lorenzo Mucci per Cinque Minuti.

Ciò che caratterizza il DOIT sono i dibattiti post spettacolo, che donano ogni volta l’opportunità di intrattenersi insieme al pubblico, su riflessioni stimolanti riguardo le rappresentazioni a cui si è assistito. Hanno di fatto condotto i dibattiti Gertrude Cestiè, Adriano Sgobba, Antonio Mazzuca, Elena D’EliaSimona Lacapruccia.

Con la speranza che il lavoro svolto viva di sviluppi creativi e migliori, auguriamo al DOIT Festival – Drammaturgie Oltre Il Teatro, lunga vita e dunque di “rivederlo” in veste sempre innovativa e dinamica.

Annalisa Civitelli

Foto: Sergio Battista

 

 

DOIT 2017 – Spettacolo vincitore 

Alfredino – L’Italia in fondo a un pozzo di e con Fabio Banfo, regia Serena Piazza

 

Menzioni
recitazione:

 

 

 

 

 

 

 

Sic Transit Gloria Mundi, di Alberto Rizzi con Chiara Mascalzone

 

regia:

Il canto della rosa bianca. Studenti contro Hitler di Maurizio Donandoni

 

drammaturgia:

Alfredino – L’Italia in fondo a un pozzo di e con Fabio Banfo, regia Serena Piazza

 

Premio Giuria giovani

Noi che vi scaviamo la fossa  di Vania Castelfranchi

 

Media Partner

Recensito, Gufetto, Persinsala, laPlatea, The Theatre Times, Brainstorming Culturale, La Nouvelle VagueUnfolding Roma,  CulturaMente

Giuria

Gertrude Cestiè – critico teatrale e ufficio stampa collabora con le riviste Recensito, Scenecontemporanee e Brainstorming culturale

Chiara Girardi – operatrice teatrale Collabora con il Progetto Goldstein, Teatro dell’Orologio,

CK Teatro, Synergie Teatrali e Compagnia teatrale Vuccirìa

Antonio Mazzuca editore e caporedattore Teatro Roma della rivista Gufetto Mag

Massimo Mirani – attore teatrale e cinematografico e autore

Daniele Rizzo – fondatore e direttore della rivista culturale Persinsala

Emiliano Russo – regista Diplomato presso Accademia D’arte Drammatica “Silvio d’Amico”, vincitore del Premio Migliore Regia DOIT Festival 2015

Adriano Sgobba responsabile Comunicazione e Social della rivista di cultura e spettacolo Recensito, tutor del Master in Critica Giornalistica della Accademia D’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”

Docenti di scuole romane e organizzatori culturali:

Elena D’Elia, Maria Pia Iannotta, Simona Lacapruccia, Rossella Rossi

 

 

 

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