Donne sfuse

Semplicemente … donne!

Storie di donne e quotidianità filtrate attraverso cinque episodi che, con ironia e drammaticità, mostrano un modo diverso di vedere e raccontare. Interessante progetto sulla femminilità, rivisto sotto varie forme e raccontato in modo originale, ma soprattutto attuale

Il Roma Fringe Festival, giunto alla sua V edizione, immerso nel verde di Villa Ada, ospita lo spettacolo della Compagnia genovese Sophia Dalla Notte: Donne sfuse, in scena il 7 settembre alle ore 19.30 e l’8 settembre alle 23.10, per la regia di Nicola Camurri.

Il progetto nasce come lavoro sulla femminilità, sul ruolo della donna e i diritti delle coppie omosessuali nel nostro paese, argomento molto attuale visti gli ultimi sviluppi sulle unioni civili. I testi, infatti, rispecchiano questi contrasti e tutti i pregiudizi che ne conseguono, insieme alle difficoltà che le donne devono affrontare giorno dopo giorno.

TSIMG_4914

Sulla scena si alternano cinque diversi episodi, alcuni drammatici, altri meno, sulle donne. Il primo ha tratti filosofici, ricordando Albert Camus, mostra una situazione surreale di punizione post mortem. Il secondo cambia registro, assumendo toni più leggeri, mantenendo caratteristiche surreali. Protagoniste, due amiche al bar che si confrontano su degli stati esistenziali, chiamati in modo ilare “Milano” e “Portofino”. I successivi episodi si concentrano su una coppia omosessuale, superando i preconcetti e analizzando i problemi e le incomprensioni di due donne che affrontano una relazione amorosa.

Protagoniste indiscusse sono Barbara Cavagnaro, Nicole Galante, Paola Vacchelli. Con una recitazione moderata e ispirata, trasmettono il turbine di emozioni che si sussegue episodio dopo episodio, trascinando lo spettatore in questo vortice, coinvolgendolo. Si alternano quindi la freddezza in circostanze serie e difficili, alla compostezza, fino ad arrivare agli ultimi episodi, in cui dominano il sarcasmo e l’ironia. Il tutto contornato da dialoghi serrati e istantanei, che danno spessore alle varie situazioni.

TSIMG_4918

È interessante come Nicola Camurri gestisca le donne sul palco, e di come le sue scelte stilistiche rispecchino le sensazioni trasmesse in ogni episodio. Gesti e presenza scenica moderati, per una regia statica ed emotiva.

Ogni episodio è intervallato da pezzi musicali, alcuni di Aretha Franklin, che accompagnano in modo fluido il passaggio. La scenografia è minimale, pochi oggetti riutilizzati più volte, come il tavolo e le sedie, ed alcune aggiunte, perlopiù oggettistica che viene facilmente sistemata e rimossa all’occorrenza.

Interessante progetto sulla femminilità, rivisto sotto varie forme e raccontato in modo originale, ma soprattutto attuale.

Zuleca Rienti

Foto: Alessandra Notaro

 

Licenza Creative Commons

Quest’ opera di

https://brainstormingculturale.wordpress.com/
è concesso in licenza sotto la
Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 3.0 Unported

Based on a work at brainstormingculturale.wordpress.com