Cercasi casa disperatamente

Esilarante commedia degli equivoci

Risate e divertimento danno ritmo su una situazione assurda e irreale. Piccoli espedienti e piccole bugie, tenute nascoste, emergono sul finale. Con armonia si aggiusta tutto riscoprendo gli sguardi familiari e mai traditi.

L’Associazione culturale Gesti d’Arte e la Compagnia Partenopei e parte…Napoletani, ospiti del Teatro Millelire di Roma, hanno concluso le loro quattro serate presentando lo spettacolo Cercasi casa disperatamente dal 18 al 21 dicembre.

Testo scritto da Antonio Abet e Salvatore Rivoli presenta spunti esilaranti e ironici basati esclusivamente su equivoci che nella realtà potrebbero non presentarsi mai.

Cercasi casa disperatamente è ambientato a Roma. Due personaggi, la Sig.ra Elisa Gigante, ciociara e direttore di banca e il Dott. Varriale, napoletano e consigliere provinciale, cercano casa in affitto.

Senza conoscersi si rivolgono alla stessa agenzia immobiliare. Per lavoro, costretti a trasferirsi nella Capitale, visitano lo stesso e unico appartamento disponibile per via della canonizzazione dei Papi.

Nel condominio vive la Signora Pacelli, sorella del Cardinale, zitella, la quale ha istituito una regola. Le case non possono essere abitate da persone single.

Dopo aver sviscerato idee per una possibile convivenza, sul come si possa fare per abitare insieme e fingersi marito e moglie, la Sig.ra Gigante e il Dott. Varriale accettano la proposta dell’agente immobiliare.

Nascono una serie di malintesi e situazioni comiche, che guidano lo spettatore tra risate e immaginazione verso il finale.

La regia curata da Salvatore Rivoli è ben curata e pulita. Affiancato da Roberto Celestini, Pietro Clementi, Flavia Di Domenico, Daniele Di Matteo, Valentina Mancini e Giovanna Valente, in scena spicca energico e dinamico facendosi riconoscere per la simpatia.

Una semplice commedia che induce alla fiducia che si ripone nel proprio coniuge senza tradirlo. Escamotage per nascondere banali sotterfugi, i quali alla fine vengono a galla, ma che liberano alla verità. Viene così tutto spiegato con armonia per ritrovare gli sguardi delle persone amate.

La recitazione, a volte sottotono, l’ho trovata abbastanza vivace come la dizione abbastanza curata si è confusa con la tanta emozione.

In chiave divertente si è descritta una situazione assurda, che avrebbe necessità di essere descritta con ruoli più battenti e dinamici per rendere il ritmo più intenso e marcato.

Invito ad assistere allo spettacolo per scoprirne dinamiche e trama e per avere la visione completa di ciò che il regista ha voluto esprimere.

Annalisa Civitelli

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