…E ora passiamo ad altro

La bellezza distrae

L’accoglienza è la base: le differenze sono considerate valori stimolanti per esplorare nuove possibilità. Da un’idea si è dentro la notizia: rigettati nel mondo virtuale, per tornare ad occuparci di ciò che accade, non servono i social network a salvarci dai sentimenti, in quanto pericolosi

Due le date per uno spettacolo all’insegna della musica, della recitazione, del canto, della danza e dell’aggregazione. Scritto e diretto da Gabriele Linari, …E ora passiamo ad altro, è una produzione CIES. Al Teatro Vascello di Roma, il 26 e 27 maggio, un esempio per rappresentare l’innovazione culturale nella Capitale.

Protagonisti allieve e allievi di MaTeMù/Cies onlus. Centro di Aggregazione Giovanile del CIES, è un’Organizzazione Non Governativa (ONG), nata l’8 luglio 1983. Opera sia in Italia sia all’estero su temi di Cooperazione Internazionale, Mediazione Interculturale, Educazione alla cittadinanza mondiale, promuovendo i valori della solidarietà e della cooperazione.

All’interno dello spazio messo a disposizione dal I° Municipio vivono molte realtà. I giovani del quartiere Esquilino di Roma, grazie all’impegno di professionisti del panorama teatrale e musicale romano, in veste di insegnanti, si integrano e si avvicinano al mondo artistico e culturale. Entrando in contatto con la loro creatività, vivono diversamente il tempo libero, sono appoggiati e ascoltati.

e ora passiamo ad altro ballo copertina

Tutte le culture sono ammesse: italiani, immigrati e seconde generazioni; in questo welfare intelligente, usufruiscono di formazione e orientamento al lavoro ma, soprattutto, si riavvicinano alla scuola, grazie al sostegno scolastico, di aiuto e supporto nei momenti di difficoltà. Accogliere è la base: le differenze sono considerate valori stimolanti per esplorare nuove possibilità.

Il laboratorio offre, dunque, aree libere per stare insieme, dando vita ad attività espressive, creative e ludiche. I ragazzi del Rione, svolgono diverse attività didattiche: lezioni di danza, musica e teatro; laboratori artigianali e artistici, cinematografici e concerti; corsi di vario genere: video-making, fotografia, informatica, grafica e altro ancora.

Lo spettacolo, …E ora passiamo ad altro, di alto livello professionale e artistico, ha difatti abbracciato alcune di queste arti, emozionandoci. Sensibilizzandoci, senz’altro, verso l’interculturalità nel rispetto delle diversità, dell’integrazione e dell’accoglienza.

…E ora passiamo ad altro è la classica espressione utilizzata dai giornalisti che conducono i TG, i quali, con superficialità, passano da una notizia all’altra trascurandone l’approfondimento stesso. Gabriele Linari tiene a precisare di essere partito dalla foto del bambino siriano Aylan, morto sulle coste turche, che ha fatto il giro del mondo, scioccando e, forse svegliando, le nostre coscienze.

e ora passiamo ad altro chiaro scuro

Per tornare ad occuparci di ciò che accade, non servono i social network a salvarci dai sentimenti, in quanto pericolosi. Si grida contro la paura, i social e i media, contro il sistema sbagliato di veicolare e manipolare le notizie; ne sussegue una serie di circostanze che fanno davvero da specchio.

Un gruppo di morti si aggira per la città. Si trova in un limbo, ciò che definiscono la fase di passaggio. Le cause non interessano, mentre invece il comportamento adottato dai giornalisti verso la notizia, stimola le nostre menti. I morti vengono strumentalizzati per essere sfruttati al massimo. Adottando secondi fini si pensa a un format televisivo; di conseguenza vengono declinati nella società per far si che spettatori e intellettuali possano dare e trovare loro un senso.

I morti non provano sentimenti, ma ogni tanto si arrabbiano, ridono, piangono. Emozioni fugaci, che sentono amplificate negli umani. Girovaghi e in cerca di qualcosa, come tutti noi. Ognuno delle proprie identità, perché è facile confondersi nel mondo apparente, dove l’essenziale e la sostanza perdono quota.

Veniamo rapiti da un insieme di vortici esterni, i quali, sul palco esprimono energia. Danza, recitazione, musica e canto diventano un bene comune. Un dialogo capace di far superare discriminazioni e frontiere grazie alla comunicazione e all’aggregazione.

e ora passiamo ad altro telo nero due

Dialoghi, attenzione, desideri, speranze, mancanze, paure, emozioni, domande, fanno parte del nostro mondo. Forse non riceveremo mai risposte dall’esterno, ma solo dentro di noi, ricavandone un puro significato emozionale e esperienze di vita.

Concentrandosi sul momento e sullo stato d’animo, abbiamo la capacità di cogliere quel particolare frangente, vivere l’avventura, seppure veloce, ma adrenalinica.

Una trasparenza dentro la quale ragazzi, adulti, professori e educatori sono una persona sola, che vive e respira cercando una scappatoia per fuggire alle brutture del mondo. Forse i morti siamo noi. Un non-sense comunicativo e sgrammaticato interrompe la nostra vera realtà. Il nostro Io, quale andrebbe sempre alimentato senza errate fattezze.

Perché ascoltare le nostre emozioni e osservare ciò che accade intorno, senza distruggerne il senso, è frutto di un valore sociale che, in fondo, appartiene a tutti. Una ricerca continua: ricercarsi, dunque, in quanto ascoltare può distrarre, ma significa essere sempre presenti a sé stessi e agli altri.

Annalisa Civitelli

 

Con la partecipazione di:

Daniele Parisi (nel ruolo del barista),

Ileana Linari e Alessandro Tittozzi (nei ruoli di giornalisti)

Musiche originali e preparazione musicisti:

Andrea Pantaleone, Cristiano Urbani, Carlo Conti, Monique Yuma

Supporto tecnico, produzione e preparazione  rapper: Gianluca Panaccione

Insegnante canto: Silvia Gollini

Coreografie: Elisa *Saiko* Ciprianetti

Assistente alle coreografie: Jorge Gomes Do Nascimento

Video e riprese: Alessandro Bernardini

Aiuto regia: Paolo Crisi, Adriano Rossi

Con: Barbara Aruffo, Claudio Averoff, Silvia Aurora Barbati, Valerio Benedetti, Gabriele Bermello Godoy, Fatou Bocoum, Bryan Sebastian Calero Guaman, Edoardo Carraro, Elisa Casentini, Lorenzo Cecchini, Luc Chatenier, Daniel Ciotti, Claudio Bruno Collantes, Alessandro Conona, Sofia Angela D’Elia, Alice Di Paolo, Tiziano Di Paolo, Jorge Gomes Do Nascimento, David Bertran Elessa, Janet Ferramo, Jaclin Gallo, Alexandru Gindea, Stefano Giuliani, Giulia Leonardi, Janette Isabel Mecchia, Ailen Mecchia, Joel Peñaherrera Vargas, Carlotta Petruccioli, Caterina Pietrosanti, Sofia Pitaccio, Shady Ramadan, Brenda Solange, Recalde Zapata, Dalia Rezzazadeh Kermani, Fatima Sokhna, Indira Stricelli, Stephan Tudoroy, Valentina Valeri, Giuseppe Venturino, Monique Yuma, Alessandro Ziccardi

Coordinamento generale, assistenza alla regia, assistenza di palco e attività laboratoriali realizzati dagli educatori di *MaTeMù* e dallo staff del CIES.

 

Licenza Creative Commons

Quest’ opera di

https://brainstormingculturale.wordpress.com/
è concesso in licenza sotto la
Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 3.0 Unported

Based on a work at brainstormingculturale.wordpress.com

Annunci