La via del successo – Dreamsisters

Un tuffo nei fasti della Motown records

La musica, come la vita, richiede impegno e dedizione assoluta per raggiungere i traguardi più importanti: credendoci fino in fondo non ci saranno montagne insormontabili, vallate così profonde o fiumi tanto vasti che possano separarci dalla realizzazione dei nostri sogni 

Ispirato alla storia delle Supremes e della loro leader Diana Ross, La via del successo – Dreamsisters, è un musical su testo di Tiziana D’Anella e Lena Sarsen diretto da Enzo Sanny. In scena al Teatro Olimpico di Roma, dal 3 al 15 maggio, la trasposizione teatrale racconta gli esordi del trio femminile presso la Motown records di Detroit negli anni ’60 fino all’apice del loro successo e al definitivo scioglimento del gruppo.

 Karen, Frenchie e Mary (Amii Stewart, Francesca Haicha Tourè e Lucy Campeti), compagne di vita, di sogni e di speranze, stanno preparando il loro prossimo show presso la Detroit Art School. Un contatto di Frenchie procura alle tre amiche un’audizione presso lo studio del celebre impresario afroamericano Martin Thomas (Will Weldon Robertson), e lì, tra le mura di quell’ufficio, il sogno prende vita: nascono le Dreamsisters, le sorelle dei sogni.

Da quel momento in poi l’ascesa è rapidissima e inarrestabile. Dapprima l’incontro con Roger Peterson (Jean Michel Danquin), pronto a scritturarle per conto della Dolly Records, poi le esibizioni presso i maggiori palcoscenici americani. Il consenso di pubblico e critica riscosso  lancia inoltre un forte messaggio di riscatto sociale contro i pregiudizi discriminatori dei bianchi. Infine, anche la televisione celebrerà i continui successi delle Supremes grazie al giornalista Alan Coleman (Sergio Muniz).

940A6320web

Cosa accade, però, quando all’apice del successo senti che gli applausi, le luci della ribalta e i lustrini non colmano il vuoto interiore, tanto spaventoso quanto inspiegabile? Il buio dell’anima diventa l’inizio della fine: Karen lascia il gruppo, Frenchie e Mary continueranno ad esibirsi da sole fino a quando il sipario non calerà definitivamente anche sulla loro storia.

Dal punto di vista scenico, La via del successo è un musical impostato alla maniera di Broadway, con mille luci, colori ed effetti speciali per una prova notevole e ben armonizzata sui diversi livelli: dall’ottimo lavoro di sartoria, curato da Martina Piezzo, alle scenografie di Andrea Bianchi, fino all’eccellente disegno luci di Massimo Tomasino. Inoltre, le coreografie di Jean Michel Danquin, emozionanti e divertenti intermezzi, accompagnano le transizioni tra le diverse scene.

La vera protagonista è però la musica, declinata secondo il sound e il ritmo dell’autentica tradizione Motown: la colonna sonora spazia dai successi delle Supremes (Stop! In the name of love, You can’t hurry love) ai capolavori di Aretha Franklin (tra cui Respect e una fantastica Think il cui ritornello è armonizzato con il riff di Hold on, I’m coming di Sam and Dave), fino a Proud Mary, I’m telling you, I feel good ed una travolgente Joyful joyful rieseguita insieme al pubblico come bis.

Tutti i brani, eseguiti dal vivo dalla Brass Sister Orchestra (composta da dodici musicisti e da una sezione fiati degna di merito), impeccabile in ogni sua esecuzione, valorizzati dall’eccellente fonica, la quale esalta anche il lavoro del M° Marco Tiso nell’elaborazione degli arrangiamenti.

940A7385web

Il tributo maggiore va, infine, alle tre cantanti, dominatrici assolute della scena, grazie a potenza vocale, tecnica e stile perfetto. Amii Stewart, in particolare, stupisce e travolge il pubblico con la sua voce graffiante e dolce allo stesso tempo, capace di rievocare Diana Ross nella timbrica e lasciandoci letteralmente sbalorditi nel vederla ballare su ritmi scatenati insieme alle sue compagne. Una miscela esplosiva che dimostra grande affiatamento soprattutto nell’armonizzazione dei cori, vero banco di prova per chi fa parte di un gruppo vocale.

Siamo sicuri che La via del successo lascerà un segno profondo nella storia del musical per aver celebrato in maniera unica l’energia di un sound ancora vivo e presente nella memoria storica di generazioni passate, presenti e sicuramente future.

Elena D’Elia

 

 

Licenza Creative Commons

Quest’ opera di

https://brainstormingculturale.wordpress.com/
è concesso in licenza sotto la
Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 3.0 Unported

Based on a work at brainstormingculturale.wordpress.com