Non ce la faccio più

Dal cinema al teatro

Trasposizione in cui musiche e coreografie, moderne e inedite, si incastrano caratterizzando la performance. Ottime le prestazioni canore: le canzoni raccontano la storia di alcuni dei protagonisti grazie ai testi originali giocando con varie sonorità

Il Teatro dell’Angelo di Roma ospita Non ce la faccio più, dal 24 al 29 maggio. Liberamente tratto dal film cult di Carlo Verdone, Bianco, Rosso e Verdone  – 1981 – è una rielaborazione dello stesso, con inframmezzi musicali e coreografie, per la regia di Annalisa Castelli.

Definito un film comico road movie, Bianco, Rosso e Verdone, è ambientato in Italia durante un fine settimana elettorale. Tre storie si intrecciano durante lo svolgersi della pellicola e, i tre protagonisti in viaggio per raggiungere i seggi elettorali, sono interpretati dall’attore stesso.

Non ce la faccio più ripercorre le stesse tappe del film. Furio, Mimmo e Pasquale, sono pressappoco fedeli agli originali. Andrea Di Persio – Furio – nella caratterizzazione mette qualcosa di personale. Ottima la dizione, alcune battute sono cadenzate e divertenti; le movenze, invece, definiscono gesti altrettanto ilari.

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Filippo Velardi – Mimmo – è un’ottima imitazione di Carlo Vedone, divenendo un tutt’uno con il personaggio, mentre Fernando Gatta – Pasquale Amitrano – è in perfetta sintonia con le mimiche, rispettando il suo parlare a monosillabi in modo impeccabile.

Il cast si muove all’interno di scenografie semplici: le macchine sono cartonati, tra tavolini e sedie, ci si sdraia e si creano scene in secondo piano; volanti e coperchioni delle auto sono gli elementi di scena; luci accecanti creano il caos di un incidente stradale notturno; altri piccoli dettagli si inseriscono nel contesto.

Lo spettacolo, però, passa da un estremo a un altro, senza equilibrio alcuno. Mancante di brio, è lungo – due ore e mezza di intrattenimento –, a volte noioso, e avrebbe necessità di essere rivisto e snellito, omettendo qualche passaggio poco significativo, nonostante alcuni momenti ritmati e energici.

Geniali e moderne le coreografie, a cura di Linda Mistretta Gisone, come per esempio quella ambientata al cimitero. I performers calzano tute nere aderenti con davanti uno scheletro verde fosforescente; muovendosi come scheletri, appunto, ballano e cantano su una moderna sonorità.

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Ottime le performance canore: dal blues di Marco Mazzerioli, che interpreta il camionista, detto er principe, allo stornello romano di Alessandra Galdenzi, la nonna di Mimmo, Teresa, al tango di Andrea Di Persio e al sensuale di Simona Spadaccia, la prostituta. Brani musicali inediti che raccontano aspetti di alcuni dei personaggi principali: scritti da Annalisa Castelli e Enrico De Angelis, sotto la direzione musicale di Fabrizio Sciannameo. Il gospel raduna tutto il cast sul palco, per giungere alla conclusione, in cui si sarebbe potuta evitare l’ultima scena.

Inutile descrivere la trama di Bianco, Rosso e Verdone. Chi non l’ha mai visto almeno una volta? A nostro parere, in questo contesto, avremmo preferito vedere altri tipi di raffigurazioni, sviscerate, magari, in modo personale e lontane dai tre personaggi che conosciamo.

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Probabilmente, sotto un altro punto di vista, la storia avrebbe avuto più senso. Lavorare, dunque, sulla trasformazione di Magda, interpretata da Giorgia Zaccagni – vero animale da palcoscenico –, la quale da moglie sottomessa rivive da sedotta da parte del playboy Raul, interpretato da Andrea Venditti, per incastrare poi le varie vicissitudini.

Articolandole in modo meno classico, con più forza e sicuramente mediante un occhio più fantasioso, la diversità sarebbe stata di scena e di sicuro avrebbe reso la perfomance distante dal solito macchiettismo.

Un consiglio: la prossima volta pensate davvero a mettere in scena un musical, sarà più originale!

Annalisa Civitelli

Foto: Serena De Angelis

Altri personaggi: Ilario Crudetti, Guardia/Becchino/Presidente seggio; Emiliano Pandolfi, Guardia/portiere/Scrutatore; Davide Giacinti, Anton Giulio; Riccardo Battistelli, Anton Luca; Alessandro Cola, multi ruolo; Sofia Bidini, donna russa – aiuto regia; Eleonora Matera, Sabrina Sgarra, Giorgia Mini, Marika Catini, ballerine

Sofia Bidini, aiuto regia; Giorgia Zaccagni, vocal coach; Alessandro “Alfredo Bronson” Nobili, sonetti;  Federico Panella, illustrazioni

 

 

 

 

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