Peter Pan Begins

Il talent show della vita o questi ragazzi non servono a niente

Un lavoro nostalgico, disinibito e che sa prendersi in giro e ridere della sua stessa malinconia. La scena inizialmente nuda, si riempie e si svuota delle storie e degli oggetti del quotidiano che gli interpreti raccontano. Processo di crescita del giovane uomo metropolitano a cavallo tra i due millenni.  

Debutta in prima assoluta al Teatro Studio Uno di Roma il quarto progetto di Residenza Artistica della Stagione 2015-16 Peter Pan Begins dei Cavalieri Mascherati, giovane compagnia teatrale protagonista nell’edizione 2015 del Roma Fringe Festival con lo spettacolo La vera storia del Cavaliere Mascherato, semifinalista della prestigiosa kermesse romana.

La scena inizialmente nuda, si riempie e si svuota delle storie e degli oggetti del quotidiano che gli interpreti raccontano. Sono tutti giovani, tutti disoccupati alla ricerca di un impiego, di una famiglia, di un attimo di gloria ma niente succede, niente va per il verso giusto. Alle loro domande la risposta è sempre negativa, il talent show della vita risponde “per me è no”, l’insuccesso si conferma ad ogni loro tentativo di partecipazione al mondo sociale. Nella nostra azienda non c’è posto per un profilo come il suo. Questi ragazzi non servono a niente.

Così i protagonisti di Peter Pan Begins, cantano un inno all’era analogica, agli anni ’90 della loro innocenza, agli oggetti di un passato in technicolor che in qualche modo, forse, li facevano sentire più vicini tra loro, più umani. Cantano l’adolescenza, cantano il tempo spensierato con Roby Baggio, i punti cardinali ripetuti ossessivamente, la Nintendo e le lettere d’amore analogiche, biro su carta a quadretti.

E’ un lavoro nostalgico quello dei Cavalieri Mascherati, disinibito e che sa prendersi in giro e ridere della sua stessa malinconia. Il pubblico ride perché il ritratto è sincero e onesto.

Noi gggiovani siamo così come ci raccontano i Cavalieri, cerchiamo un’identità nel lavoro come nelle relazioni d’amore che intratteniamo senza trovare mai l’equilibrio. Rimpiangiamo il tempo in cui sapevamo a memoria i numeri telefonici “Salve Signora, c’è Marco? Può dirgli di scendere e di portare il pallone?” ed ora, con lo smartphone scarico, non sapremmo nemmeno ricomporre quello di nostra madre.

Abbiamo trent’anni ma non siamo grandi come grandi erano i nostri genitori, Peter Pan nel duemilasedici non segue Wendy nel mondo delle responsabilità perché in quel mondo per lui non c’è posto. I protagonisti di Peter Pan Begins non rinunciano alle responsabilità, le implorano, e non ottenendo risposta cantano se stessi nel teatro perché altro luogo non c’è per raccontare il desiderio di dire che ci sono, sono vivi, sono qui.

La scrittura di De Feo ci stordisce e confonde, ci fa sorridere e poi sbellicare. Non è un testo che “fa riflettere”, come tanto si va chiedendo al teatro contemporaneo. E’ un lavoro che fa da specchio riflesso, come quel gioco dei bambini che scherma e rilancia l’insulto dell’amichetto. L’autore e gli interpreti non fanno altro che restituirci un grottesco quadro di quello che siamo.

La confusione, il disordine e l’affastellamento con cui i quadri si susseguono, la scena frana e risorge, i dialoghi si spezzano, gli attori si affannano coi cambi d’abito, sono quello che sono: un difetto che diventa utile a condividere col pubblico lo stato d’animo dei giovani trentenni di cui si sta parlando. Giovani, disoccupati, innamorati e molto confusi.

Peter Pan Begins è il primo episodio del “Dittico dell’Incerto” che si focalizza sul processo di crescita del giovane uomo metropolitano a cavallo tra i due millenni. Un lavoro originale di scrittura collettiva  incentrato sull’analisi delle problematiche della nuova generazione dei trentenni.

Generazione di cui fa parte questo  affiatato cast  composto da Alessandro De Feo, Marco Foscari, Alessia Iacopetta, Angela Pepi, Gioele Rotini, Luisa Belviso, tutti giovani e talentuosi attori under 30 già apprezzati in diverse produzioni romane e nazionali.

Tina Pica

PETER PAN BEGINS

DI E CON ALESSANDRO DE FEO, MARCO FOSCARI, ALESSIA IACOPETTA,

ANGELA PEPI, GIOELE ROTINI

aiuto regia Luisa Belviso

DAL 18 AL 28 FEBBRAIO 2016 | SALA TEATRO

Teatro Studio Uno, Via Carlo della Rocca, 6 Roma

Peter Pan Pegins_18-28 febbraio 2016_Teatro Studio Uno_loc

 

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