Tradimenti & travestimenti

E alla fine arriva l’investigatore

Un marito paranoico e un investigatore sui generis diventeranno una coppia esplosiva!Tra mille gag e travestimenti, riuscirà Fulvio a scoprire se la moglie lo tradisce?

Tradimenti & travestimenti è in scena al Teatro Petrolini dal 19 al 29 maggio, scritto e diretto da Andrea Quintili.

La commedia racconta le vicissitudini di Flavio che, convinto dell’infedeltà della moglie Giada, ingaggia un investigatore privato, il quale cambia nome all’occorrenza. Ma costui non usa metodi tradizionali e al classico inseguimento predilige i travestimenti. Infatti, l’uomo si insedia in casa di Flavio e Giada, fingendosi un maggiordomo cambia identità in base ai gusti di Giada, che carpisce dal suo diario.

Andrea Quintili è il detective, molto poco convenzionale; ogni suo travestimento suscita ilarità e notevole è la capacità di cambiare identità in tempi brevi. Mattia Cirelli è Fulvio, marito insicuro e paranoico.

Molte gag scaturiscono dai battibecchi con l’investigatore e la sua incapacità di togliere il vivavoce mentre parla al telefono! Infine Erika Rotatori è Giada, la moglie ignara dei sospetti del marito, che vorrebbe solo una mano a pulire, invece si trova in casa un maggiordomo dopo l’altro.

La commedia si basa su sketches, misunderstanding e travestimenti. Tutto scaturisce dal tarlo della gelosia, che accomuna molti spettatori. Nonostante il tentativo di provare a far ridere, che ha successo in più occasioni, il fattore comico non rende sempre le situazioni eccezionali, né credibili, anzi il contrario. Lo spettacolo risulta quindi a tratti un po’ lento e fatica ad andare avanti.

L’opera, però, viene diretta da Quintili in maniera curata e ordinata, sfruttando a pieno lo spazio a disposizione e gli oggetti di scena. Sul palco tutto è equilibrato e animato dai vari ingressi dell’investigatore in vesti diverse, il quale grazie alla sua eccentricità e i suoi metodi poco ortodossi, crea scompiglio. Soprattutto grazie ai suoi travestimenti strani e appariscenti che danno verve al personaggio.

La scenografia, a cura di Riccardo Polimeni, comprende un divano e alcuni componenti di arredo. Fondamentali alcuni oggetti come la borsa del detective, il cellulare e il diario segreto.

Una nota anche per l’intro musicale: La pantera rosa di Henry Mancini, crea subito suspance e introduce l’elemento investigativo.

Una commedia sull’amore e i tradimenti che parte da una buona storia e chiude con un finale inaspettato. Senz’altro qualche ritocco l’avrebbe resa più briosa ed efficace, con dei risvolti più credibili.

Zuleca Rienti

 

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