Tutto per Lola

Quattro donne, un crimine e tante risate per l’ultima pièce teatrale di Roberta Skerl

Una storia nella quale il colpo di scena è sempre dietro l’angolo, una commedia dal sapore dolceamaro in cui si ride e ci si diverte ma si riflette anche sull’ironia della vita. Un quadro per certi versi anche amaro in cui la prostituzione è protagonista.

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In scena dal 9 al 28 febbraio presso il Teatro Roma di Roma, lo spettacolo Tutto per Lola. Un’esilarante commedia in due atti diretta da Silvio Giordani, con l’aiuto regia di Vita Rosati, su testo di Roberta Skerl, scrittrice e drammaturga italiana già autrice di Malagueña, Premio Donne&Teatro Inner Wheel nel 2011 e La villa, finalista al premio Donne&Teatro Inner Wheel nel 2002.

Sulla scena un poker di artiste straordinarie racconta la vita tragicomica di quattro prostitute ormai in pensione, residenti in quello che era il loro ex bordello trasformato in una villetta in stile liberty.

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Caterina Costantini veste i panni di Ester, una donna forte e allegra che ha scelto consapevolmente di diventare una prostituta e che intraprende questa “carriera” portando avanti la gestione della casa d’appuntamenti; Lorenza Guerrieri è Livia, dal carattere deciso e schietto, privo di ogni sovrastruttura, neofita del giardinaggio ma con risultati ben al di sotto delle sue aspettative; Lucia Ricalzone interpreta Carla, assidua telespettatrice ed accanita seguace di fiction stile C.S.I. e Criminal Minds, mentre Monica Guazzini è Lucia, la più posata e ragionevole tra le quattro ma con un segreto che ha custodito gelosamente per diversi anni.

Coinvolte nell’omicidio di un protettore di origini nigeriane, barbaramente fatto a pezzi e ritrovato sepolto nel loro giardino grazie al fiuto di un molesto quanto indesiderato chihuahua, su di loro indaga il commissario Mascari interpretato da Geremia Longobardo. Poliziotto preposto alle indagini con un’avversione nei confronti delle prostitute che nasconde sicuramente dell’altro.

_DSC1831Il testo è a dir poco poderoso: un susseguirsi di battute brillanti, pungenti e dissacranti che giocano con l’ironia e il doppio senso rincorrendosi in una recitazione serrata, mentre i dialoghi si alternano a brevi ma intensi monologhi interpretati con grande brio e con quella padronanza di tecnica e stile che compete solo ai grandi professionisti del palcoscenico.

Una pièce resa ancor più formidabile soprattutto dall’eccellente performance di quattro attrici, tra le migliori del panorama teatrale italiano, fra le quali si percepisce complicità, unione e quella solidarietà femminile che è sempre più rara soprattutto in ambito professionale.

La scenografia e le luci delineano in maniera semplice ma efficace lo spazio scenico, ambientando lo scorrere del tempo legato all’esistenza di queste maitresses ormai in ritiro forzato in quello che un tempo era il loro luogo di lavoro, mentre le musiche curate da Eugenio Tassitano sono la giusta cornice di un contesto a metà strada tra il decadente e il nostalgico, convincenti così come i costumi di scena, che si adeguano perfettamente al carattere e alla psicologia dei singoli personaggi, rinforzandone le rispettive individualità con una ricercatezza di particolari voluta ma non ostentata.

_DSC1840Tutto per Lola è un perfetto insieme di combinazioni cromatiche: c’è il rosso, presenza predominante a cominciare dalla scenografia, simbolo dell’eterno binomio che lo lega alla passione e all’amore ma anche al sangue e al crimine; il giallo, ça va sans dire, portatore di un mistero a tinte fosche nella sua alternanza con il nero e gli aspetti dark della vicenda; infine il rosa, nuance immancabile quando si tratta di raccontare storie legate all’universo femminile, imprevedibile e delicato nelle sue sfumature proprio come ogni donna sa essere.

Attraverso le sue protagoniste, Roberta Skerl ci guida con leggerezza in una riflessione su tematiche scottanti ma sempre attuali come quelle legate al mondo della prostituzione, pensando ai tempi che cambiano e alle conseguenze della legge Merlin che ha tolto le donne dalle case chiuse portandole in strada, con tutti i rischi e le conseguenze che ben conosciamo._DSC1837

Non solo: dal confronto generazionale si evince un quadro per certi versi anche amaro. Non tutte le donne scelgono consapevolmente di voler vendere il proprio corpo; molte di loro, soprattutto al giorno d’oggi, vengono tratte con l’inganno e sfruttate da protettori senza scrupoli mentre la giustizia osserva impotente.

Tutto per Lola è quindi una storia nella quale il colpo di scena è sempre dietro l’angolo, una commedia dal sapore dolceamaro in cui si ride e ci si diverte ma si riflette anche sull’ironia della vita, talvolta ingiusta verso le persone più indifese. Testimonia l’abilità tutta al femminile di saper affrontare le avversità con coraggio, determinazione, e una buona dose di sarcasmo, ma soprattutto con l’innocenza e la semplicità che solo gli occhi del cuore possiedono.

Elena D’Elia

Foto: Sergio Battista

 

 

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