W Mara…donna. Una commedia nel pallone!

Un allenatore a sorpresa

Riflessioni calcistiche e tante risate grazie ad una piacevole performance teatrale. Piccoli esempi portati in scena per comprendere che anche una donna può portare alla vittoria una squadra. Travestimenti, buona recitazione, e tante gag.

Simpatica commedia sul calcio che divide due coniugi, Francesco e Mara, tifosi rispettivamente della Roma e della Lazio. Rispecchia, quindi, l’annoso problema agonistico riguardante molte coppie. Ma il tutto è impostato con toni leggeri e con un messaggio morale.

Lo spettacolo ha una comicità semplice, retta sui luoghi comuni calcistici che ben si prestano allo scopo. Dal 19 al 31 gennaio al Teatro Testaccio di Roma, in scena lo spettacolo W Mara..donna. Una commedia nel pallone!, scritto e diretto da Bruno De Stephanis.

Francesco, Davide Santarpia, è l’allenatore della squadra  A.S. D. Grottaferrata, ma da un po’ di tempo non riesce a portare a casa una vittoria. La moglie Mara, Cristina Galardini, ha dei trascorsi come ottima giocatrice, e prova a dare dei consigli al marito. Lui non ne vuole sapere, perché non vuole accettare suggerimenti da una donna.

Così, Mara decide di far intervenire Pauliño, il suo presunto cugino spagnolo che scopriremo essere la stessa Mara con tanto di baffi e parrucca!

La recitazione è lineare e spesso concitata. Cristina è il filo conduttore della commedia, mentre Davide è un’ottima spalla. E’ evidente il feeling tra i due attori, soprattutto a livello espressivo.

In particolare, Cristina Galardini mostra un’eccellente propensione al trasformismo, sbalordendo gli spettatori. Non solo per le movenze, ma anche per il suo buon accento spagnolo. Riesce quasi ad ingannare il pubblico nei panni del simpatico Pauliño.

La regia è dinamica e punta tutto sulla fisicità degli attori. La storia è semplice e ben costruita, anche se a tratti un po’ prevedibile. I dialoghi sono serrati e prevale il dialetto romano, quale contribuisce ad enfatizzare le gag.

Il leit motiv musicale è legato ovviamente al calcio, dai Queen ai White Stripes, i quali, con la loro Seven Nation Army, seguono la commedia passo dopo passo.

La scenografia è minimale e spesso, tutto quello che succede fuori dalla casa dei due coniugi viene raccontato, direttamente, attraverso un monologo o indirettamente, con una chiacchierata al telefono.

Molto interessanti le riflessioni finali sul calcio, quali fanno riflettere su quello che dovrebbe significare per tutti questo sport. Poiché, bisognerebbe sempre ricordare che esso è solo un gioco.

Zuleca Rienti

 

 

 

Quest’ opera di

https://brainstormingculturale.wordpress.com/
è concesso in licenza sotto la
Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 3.0 Unported

Based on a work at brainstormingculturale.wordpress.com