Boomerang

Poker di bugie

Una commedia dai toni thriller stupisce il pubblico tra colpi di scena e battute fulminanti mescolando perfettamente risate e fiato sospeso. Alla Sala Umberto di Roma, dal 16 al 28 maggio, va in scena la storia di quattro personaggi complici e rivali allo stesso tempo 

La morte del padre di Luca e Max riunisce in pieno inverno in un casa di campagna i due fratelli, la moglie di Luca e la seconda moglie del defunto.

Il triste evento diventa l’innesco di una lunghissima serie di bugie e segreti svelati che durante l’azione modificano più volte le relazioni che intercorrono tra i protagonisti.

L’egoismo e l’avidità sono i sentimenti che tuttavia pervadono i quattro personaggi quando, asciugate le poche e false lacrime, arriva il momento di parlare di eredità.

Angelo Longoni scrive e dirige un’opera originale ed efficace che trova il suo punto forte nella successione degli eventi raccontati: la storia infatti vive un crescendo di colpi di scena che mantengono altissima l’attenzione dello spettatore sviluppandosi in piccole sottotrame che aggiungono alla narrazione dinamismo e forza evocativa.

Lo spettacolo gode inoltre del valore aggiunto di una scrittura brillante ed ispirata tipica della commedia, facendo convivere il contesto da thriller del lavoro con una serie di battute comiche e fulminanti che trovano la loro massima potenza nel geniale finale.

In un’elegante scenografia costruita su due piani si muove l’ottimo cast composto da quattro attori disinvolti e totalmente a loro agio tra la varietà dei toni dei dialoghi: Giorgio Borghetti e Simone Colombari sono i due fratelli uniti da sentimenti di rancore verso il defunto padre ma totalmente opposti nelle loro vite quotidiane. Eleonora Ivone interpreta l’algida ed arrivista moglie di Luca, fieramente avida e doppiogiochista mentre la vedova è impersonata da Amanda Sandrelli, alle prese con un carattere sfaccettato e vera anima comica dell’opera.

Angelo Longoni realizza un lavoro preciso e vincente, perfettamente equilibrato nel suo svolgimento e in grado di coinvolgere il pubblico tra abbondanti risate e attimi di suspance.

Rispettando le unità aristoteliche e sviluppandosi in un clima da opera di Agatha Christie, “Boomerang” si candida a diventare un classico della drammaturgia italiana moderna.

Gabriele Amoroso

 

 

Teatro Sala Umberto 

dal 16 al 28 maggio

Boomerang

scritto e diretto da Angelo Longoni

con Giorgio BorghettiSimone ColombariEleonora Ivone e Amanda Sandrelli

scenografie Amodio

costumi Margherita Longoni

 

 

 

 

creative commons

Quest’ opera di

https://brainstormingculturale.wordpress.com/
è concesso in licenza sotto la
Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 3.0 Unported

Based on a work at brainstormingculturale.wordpress.com