Catilina

Catilina: il vero ritratto di un rivoluzionario

Eccoci immersi nella storia romana per ripercorrere la vicenda di un uomo che fu costretto a conquistare il potere ricorrendo alla forza, ma fu sconfitto. Cospiratore o riformatore? Uno spettacolo che fa nuova luce su una figura storica controversa

Catilina, per la regia di Carlo Oldani, in scena dal 29 settembre al 16 ottobre, ha aperto la stagione 2016-2017 del Nuovo Teatro Orione di Roma riscuotendo notevole consenso e scroscianti applausi. Scritto da Claudio Romano Politi e liberamente ispirato all’omonimo saggio di Massimo Fini, lo spettacolo ci ripropone la parabola del senatore romano famoso per la congiura con cui cercò di conquistare il potere contrastando il Senato.

daniel-de-rossi-cicerone-in-basso-a-sinistra-marco-rossetti-catilina

La vicenda ci riporta all’ultima fase dell’età repubblicana, periodo come noto caratterizzato dall’ascesa di uomini capaci di riscuotere un tale consenso da segnare interi periodi. Infatti, dopo l’epoca di Mario, l’azione inizia con Silla al potere: è sotto quest’ultimo dittatore che si forma il giovane Catilina, dimostrandosi valente oltreché spietato soldato ed acquistando sempre più meriti.

Avvincente l’inizio dello spettacolo, con i soldati che arrivano dalla platea e subito ci immergono in un’atmosfera fatta di scontri e battaglie. Catilina, interpretato da un energico e convincente Marco Rossetti, è uomo vincente e determinato: su ordine di Silla non si fa scrupoli ad assassinare persino suo cognato, la cui testa sfrontatamente getta nel Foro ai piedi del dittatore; ha l’ardire di concupire e fare sua una vergine vestale; è dedito a bagordi e bevute.

marco-rossetti-catilina

Grazie anche all’appoggio del popolo, l’ascesa di Catilina è travolgente, ma subito suscita l’avversione della classe senatoria, che in lui vede una minaccia ai propri interessi di casta. Infatti, quando Catilina si candida al consolato, il Senato ordisce brogli e processi che finiscono per impedirgli l’ascesa al potere.

Sconfitto più volte alle elezioni e inviso ai Senatori a causa dei suoi programmi politici volti a cancellare i debiti e a ridistribuire le terre conquistate, Catilina ordisce la famosa congiura volta ad appropriarsi con la forza del potere: scoperto, è costretto a radunare i suoi uomini a Fiesole e a battersi, ma cadrà sconfitto dopo aver combattuto coraggiosamente.

Scena centrale della rappresentazione è certamente quella della famosa seduta del Senato in cui Cicerone, interpretato da Daniel De Rossi, ormai a parte dei loschi piani di Catilina, pronuncia la famosa orazione in cui annienta l’avversario. Come nel famoso quadro di Cesare Maccari, Catilina siede da solo in disparte, e al termine dell’arringa è costretto a lasciare l’aula sconfitto.

roberta-rigano-orestilla-al-centro-marco-rossetti-catilina-a-terra

Merito dell’esibizione è certamente quello di gettare nuova luce su un personaggio che la storiografia ufficiale ha contribuito a dipingerci in modo negativo come sobillatore e sovvertitore dell’ordine costituito: in realtà il dramma ci dimostra come l’azione sovversiva di Catilina sia stata causata dai giochi di potere attuati dalla cosiddetta “onesta” classe politica sua avversaria.

Le scene si susseguono con un bel taglio cinematografico che contribuisce a conferire un buon ritmo alla storia e i continui cambi scenografici riescono a conferire la giusta dimensione spaziale ad ogni dialogo.

Suggestive le musiche, curate da Marco Frisina, che insieme all’espressivo disegno luci (curato da Tommaso Natale) accompagnano tutta la rappresentazione creando un’atmosfera tesa e drammatica.

camillo-marcello-ciorciaro-crasso-sulla-sinistra-paolo-perinelli-si

La recitazione da parte di tutto il cast è convincente ed appassionata, e nonostante la materia trattata sia classica lo spettacolo scorre in modo piacevole, col personaggio di Quinto che riesce anche a donare momenti di brio e ilarità.

Nonostante l’infausto esito del suo tentativo, l’appello alla virtù di Catilina risuona ancora attuale: non è facile, ancora nel mondo odierno, opporsi al potere costituito e farsi portavoce delle giuste istanze delle classi popolari. Il nome di Catilina va quindi rivalutato e la sua vicenda riscritta al di là delle facili schematizzazioni storiche.

Francesco Rinaldi

Foto: 180gradi

Teatro Orione

Catilina, dal 29 settembre al 16 ottobre

di Claudio Romano Politi

Regia Carlo Oldani

con Marco Rossetti, Daniel De Rossi, Diletta Masetti, Valeria Zazzaretta

Musiche Marco Frisina

Scenografia Gianluca Amodio

 

 

 

Licenza Creative Commons

Quest’ opera di

https://brainstormingculturale.wordpress.com/
è concesso in licenza sotto la
Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 3.0 Unported

Based on a work at brainstormingculturale.wordpress.com