D’Annunzio Segreto

Il suadente fascino del Vate 

Un excursus nella vita di D’Annunzio, tra intimità, politica, poesia e amore, che per quasi due ore di recitazione tiene incollato il pubblico, mantenendo alta l’attenzione. Un avvicinamento alla poesia, senza temerla: contaminazione di sentimenti e di passioni da ri-vivere per non perderne il contatto

 Al Teatro Quirino di Roma D’Annunzio Segreto, dall’11 al 16 ottobre, si rivela uno spettacolo corposo e intenso. RG Produzioni, per la regia di Francesco Sala, vede in scena, insieme a Edoardo Sylos Labini (il Vate), Giorgia Sinicorni,  Evita Ciri, Chiara LutriPaola Radaelli, e Viola Pornaro nel ruolo di Eleonora Duse.

dsc_5550La scena si apre con un fruscio di un vecchio disco. Una voce rammenta che è morto D’Annunzio, il comandante, il Vate. Lui indossa un saio e, incappucciato, declama i versi di Orme sulla sabbia: “Questa notte ho fatto un sogno…”.

Di seguito il sipario si apre e ci permette di capire come si sviluppano le scene sui differenti piani registici. Aiutati dalla scenografia (a sinistra un canapè; sullo sfondo un pianoforte; al centro una grande cornice, dei libri antichi, delle statue bronzee e un grammofono; a destra, invece, una poltrona e una scrivania; infine la quarta parete sfruttata per farci immedesimare nell’atmosfera teatrale) comprendiamo quanto l’opulenza fosse una chiave di pensiero del sommo poeta.

Egli è circondato da donne-amanti: la governante francese Amelie Mazoyer (Giorgia Sinicorni), la pianista Luisa Baccara (Evita Ciri) e la sua Musa, Eleonora Duse.

Emergono temi come la politica, la guerra, il dolore, la delusione rispetto al Duce e il desiderio di insegnare al popolo italiano ad amare l’Italia, soprattutto a odiare i nemici e indurre la gente alla Fede popolare, al nuovo, incitandola a svegliarsi e vergognarsi.

La poesia prevale. Metafore, versi e liriche si propagano in sala risaltate dalla recitazione di Labini, che interpreta il personaggio con puntuale precisione ed esaltazione, dovute all’egocentrismo dello stesso D’Annunzio.

Il Vate (poeta sacro e profeta) e la Duse sfondano la quarta parete. Lui in platea ascolta Eleonora aggiustare le battute del suo copione, il quale richiama i temi classici. Il testo elaborato e corposo evidenzia l’educazione estetica dell’artista, che rifiuta il superfluo, in quanto inutile e bello. Ora, però, verso la fine della sua vita è avido di silenzio. Saturo di parole, pensa che esse possano entrare nella mente del lettore, ritenendo sia tutto un incantesimo.

dsc_5596Uno scrittore fervido, legato alle esigenze dell’uomo e dell’artista. Esaltato, dona il suo lume di poeta all’amata Patria, cercando di raggiungere la morte in guerra. Pur rimanendo deluso, continua ad amare la forma delle cose, perché attraverso essa si può conoscere il mondo.

Le parole sono pur sempre la sua espressione. Il suo modo di vivere, in quanto scrivere è il suo rivelarsi e palpitare. Sempre alla ricerca della bellezza e della ricchezza, è egocentrico. Bisognoso di conferme e attenzioni, riesce a testimoniare l’ardore che si nasconde dietro ogni artista nel ricercare la propria personalità.

Toccante il momento in cui il pianoforte, in sottofondo, accompagna la declamazione de La pioggia nel pineto, ove l’attore esprime tutta l’espressione emotiva e caratterizzante del poeta.

Le donne sono sofisticate, sempre servili e pronte ad accogliere le sue richieste. La regia, nonostante l’argomento ampio e difficile da descrivere, è abbastanza lineare, sebbene i diversi piani registici distolgano lo spettatore dalla successione degli accadimenti sul palco.

La scelta dei costumi è straordinaria, grazie all’opera di Marta Crisolini Malatesta, che cura anche le scene; queste ultime e gli abiti denotano una  ricercatezza dell’atmosfera degli anni Venti e Trenta in Italia, esattamente nella residenza del Vittoriale.

L’insieme, dunque, non risulta né monotono né tantomeno antico. Avvertiamo un richiamo alla dormiente attualità politica: quasi un incitamento a doversi svegliare dal torpore in cui viviamo.

Annalisa Civitelli

 

 

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