Fimmina

Una donna, tanti volti, un solo cuore

La dimensione femminile e le sue sfaccettature raccontate con divertente leggerezza in una Sicilia senza tempo, tra tradizione e modernità. Attraverso uno sguardo disincantato e irriverente, gli stereotipi, da ostacolo, diventano risorsa e trasformano la femmina in una donna forte, artefice del proprio destino

In scena al Teatro Antigone di Roma dal 13 al 15 gennaio, Fimmina è uno spettacolo dissacranteironico e al contempo dotato di grande profondità. Diretto da Alessia Tona, porta alla ribalta, tra il serio e il faceto, le vicende narrate in prima persona dalla protagonista Sarah Scola, originaria di Palermo, oggi vicequestore aggiunto della Polizia di Stato presso il Viminale. Un’autobiografia dai risvolti inaspettati condita dal calore e da un pizzico di sano sarcasmo tipicamente made in sud.

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In un accogliente ambiente domestico, la Scola racconta la sua infanzia a Palermo inserendovi numerosi aspetti della cultura siciliana: la famiglia, le tradizioni popolari, la religione, la legalità.

Dall’essere “nata fimmina“, dopo un fratello maggiore indispensabile per garantire la discendenza, alla scelta del proprio nome (ispirato a un noto successo discografico), la sua storia si articola attraverso episodi comici, al limite del paradossale, fino al compimento delle scelte che condizioneranno per sempre il suo futuro di donna adulta.

La regia di Alessia Tona, la cura della scenografia e la scelta delle musiche rendono questo spettacolo un piccolo capolavoro. La Scola valorizza pienamente il testo di cui è autrice, un perfetto equilibrio lessicale tra lingua italiana ed espressioni dialettali. La colonna sonorainterpretata dalla stessa Tona accompagnata alla chitarra da Stefano Candidda, scandisce il tempo scenico e la sua crescente tensione emotiva, con intermezzi musicali, melodie popolari e le toccanti interpretazioni di brani come “A finestra” di Carmen Consoli e “Cu ti lu dissi” di Rosa Balistreri.

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Un altro punto di forza è la scenografia: il salotto, dove si sviluppa la scena, è arredato con attenzione ai dettagli, alcuni ben visibili, e altri che fanno man mano la loro comparsa, in una fusione armonica tra tradizione e modernità. L’ottimo lavoro di Andrea Leghissa (audio e luci) si rivela indispensabile sia nel cambio di puntamenti, sia nella gestione della parte audio e dei voice off, presenti soprattutto verso la fine dello spettacolo.

Fimmina trova in Sarah Scola un’ottima performer, un concentrato di comicità, mimica e ironia che emerge in ciascun personaggio interpretato. Dal profano della venditrice ambulante di street food, al sacro di una disincantata Santa Rosalia, il cerchio si chiude così come si era aperto: la bambina di un tempo si appresta a diventare una donna matura, consapevole, che decide di schierarsi dalla parte della giustizia sociale sulla scia di molte altre donne, vittime di mafia ed esempio di virtù e coraggio.

L’uomo comanda, ma la “fimmina” decide! Sarà vero? In una società dove la donna fatica ad affermarsi, uno spirito disincantato e irriverente che sovverte gli stereotipi femminili, tramutandoli da ostacolo a risorsa, è l’ingrediente necessario per ribaltare la prospettiva, trasformando la femmina in una donna forte, cosciente delle proprie origini e artefice del proprio destino. Quella donna che, a testa alta, attraversa la storia, spesso drammatica, con uno sguardo vivo, ingenuo ma al contempo acuto e sensibile, senza dimenticarsi l’importanza del sorriso.

Elena D’Elia

Foto: Sergio Battista

 

Teatro Antigone

dal 13 al 15 gennaio

Fimmina

regia Alessia Tona

scritto e interpretato da Sarah Scola

chitarra Stefano Candidda

 

 

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