Finché vita non ci separi – Ovvero W gli sposi

Per sempre felici e contenti

Una commedia brillante e dal retrogusto amaro fa divertire, ma allo stesso tempo riflettere sulle convenzioni sociali. Dietro il concetto del “per sempre felici e contenti”, spesso si cela molto altro. I preparativi di una famiglia borghese per il matrimonio del figlio ci comunicano infatti che gli stereotipi andrebbero superati

trasselli_casertanoL’opera Finché vita non ci separi – Ovvero W gli sposi è in scena al Teatro della Cometa di Roma, dal 2 al 20 novembre, per la regia di Vanessa Gasbarri.

A casa Mezzanotte, già all’alba, fervono i preparativi per il matrimonio di Giuseppe, che convolerà a nozze con la giovane Spampinato. Ma Alba (madre di Giuseppe) non è molto contenta di questa scelta, poiché non ritiene all’altezza la famiglia della ragazza. Il povero Cosimo, subisce la lamentele della moglie, mentre il figlio Giuseppe sembra avere qualcosa che non va. L’arrivo di Mattia dall’Afghanistan, un collega di Giuseppe, infatti, sconvolgerà tutti.

Gianni Clementi, già distintosi per l’opera Grisù, Giuseppe e Maria, firma la commedia. La storia è divertente: gioca molto sugli equilibri famigliari e sul rapporto tra Alba e Cosimo. Si susseguono tante gag e molte battute sono costruite sul nonsense di luoghi comuni ben noti. I dialoghi veloci ed efficaci coinvolgono lo spettatore sin dall’inizio, con un finale originale e sui generis.

La regia di Vanessa Gasbarri è morbida e lineare. È tutto studiato nei minimi dettagli, come la scenografia di Velia Gabriele, che separa i due piani della narrazione attraverso delle tende bianche.

Enzo Casertano è Cosimo: con la sua presenza scenica e il suo dialetto napoletano è al centro della commedia, insieme a Giorgia Trasselli, perfetta mamma nevrotica e logorroica. Luigi Pisani è Giuseppe, anche lui, nell’ottima interpretazione mostra un ragazzo insicuro e pavido. Al contrario Alessandro Salvatori, nei panni di Mattia, è sicuro di sé e determinato. Infine Federica Quaglieri nel ruolo della svampita hair stylist e make up artist, come le piace farsi chiamare.

Grandi performances attoriali, dunque, soprattutto quando, nei momenti di silenzio, le espressioni dei volti sono ancora più esilaranti. Possiamo considerare quindi la commedia di spessore, che tra una risata e l’altra, lancia dei messaggi molto importanti sui matrimoni, gli omosessuali e le convenzioni sociali.

Zuleca Rienti

Foto: Siniscalco

 

 

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