Il destino dei secondi – Romeo&Giulietta

A teatro: l’arte del possibile

Come può variare una storia? Il teatro classico e l’improvvisazione teatrale si incontrano per farci comprendere come il processo creativo e evolutivo di un’opera può essere scardinato nella sua struttura principale. Eccoci, dunque, di fronte a un percorso di ricerca innovativo

Un nuovo esperimento ci viene proposto dalla Ast Company attraverso il suo progetto Il destino dei secondi. Dal 28 al 30 ottobre, in anteprima al Teatro Porta Portese di Roma con ll destino dei secondi – Romeo e Giulietta, sarà poi in cartellone a maggio 2017 al Teatro Cometa Off di Roma per la Prima nazionale.

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Durante l’esibizione il pubblico viene guidato verso un mondo fatto di commistioni assi ardite. Il testo preso in considerazione, Romeo e Giulietta, è già molto conosciuto, quindi non ne sveleremo la trama. Come di consueto, negli spettacoli di improvvisazione, l’intervento del pubblico è necessario: in questo caso si sceglie il nome di un personaggio e un costume d’epoca, per contestualizzare l’atmosfera.

Gli attori si muovono all’interno di una regia ben studiata, curata da Giorgia Giuntoli. Nell’immediato si intuisce il tipo di lavoro svolto e come i piani registici, oculatamente pensati, si differenzino. Quando il classico entra in scena, ci abbraccia sfondando la quarta parete, a connotare degli ambienti esterni, mentre, nel caso contrario, i momenti improvvisati sono esclusivamente recitati sul palco.

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Rosalina, un personaggio secondario dell’opera di Shakespeare, è al centro delle vicende: mette in discussione il contesto della più famosa storia d’amore, la quale, tra fantasia e recitazione classica si forgia di altre dinamiche essendo del tutto stravolta.

Verona e Mantova rimangono le due città cardine; la locanda è l’ambiente in cui l’azione prende vita e dove circolano tutti i protagonisti; vengono, inoltre, ricordati il ballo, il famoso bacio, l’incontro tra Romeo e Giulietta,  e quello tra Giulietta e Frate Lorenzo.

Gli attori, tutti versatili, riescono a indossare i panni dei diversi personaggi, caratterizzandoli sia in veste classica, sia nell’improvvisazione; le donne, invece, mantengono lo stesso ruolo sin dall’inizio.

Due sedie colorate compongono la scenografia; il resto è circoscritto da due elementi appesi ai lati del palco e uno centrale, i quali identificano i meccanismi interni degli orologi. In questo contesto iconografico vediamo così interpretare da Emanuele Ceripa, il padre di Rosalina, Gustavo il maggiordomo, e Frate Lorenzo; Patrizio Cossa è invece il Conte Paride e il locandiere, sposato con Maria; Max Vellucci, si prende il ruolo di Franco Speziale e Mercuzio; Stefano Lionetto, invece è Benvolio; Simone Proietti Gaffi, indossa i panni di Romeo. Le attrici sono rispettivamente Giulietta, Maria e Rosalina (Marta Bulgherini, Giorgia Calcari e Cristiana De Maio).

L’esibizione ha subìto però delle alternanze di ritmo. Il susseguirsi di alcune scene è risultato discontinuo: non possiamo dunque dire che l’omogeneità sia stata il punto di forza. Quest’ultima va certamente ricercata e migliorata sia per donare alla storia più energia, sia per coadiuvare l’attenzione del pubblico, che non dovrebbe subire alcun calo. Riconosciamo anche che mantenere il filo logico tra i due tipi di recitazione non è semplice, in quanto legare il testo all’improvvisazione richiede molta concentrazione.

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Nonostante queste piccole sbavature, abbiamo trovato impeccabile l’interpretazione di Cristiana De Maio, la quale, alla perfezione si cala nella parte di Rosalina donandole carattere e voce ben impostati. Fin dall’inizio l’attrice è stata in grado di disegnare il suo ruolo con chiarezza e precisione. Altri momenti davvero esilaranti hanno visto il duo Max Vellucci e Patrizio Cossa improvvisare con ritmo e adoperare molta fantasia, andandosi a incastrare alle situazioni assurde create all’istante.

Uno spettacolo, dunque, che può funzionare e può davvero stupire, grazie alla continua ricerca che la Ast Company di prefigge sin dal 2011, proprio con il progetto Il destino dei secondi, percorso di sperimentazione narrativa, drammaturgica e performativa su alcune opere di Shakespeare.

Annalisa Civitelli

Foto: Civitas Creativa AC

 

Teatro Porta Portese

dal 28 al 30 ottobre

Improvvisazione e testo scritto si incontrano

Ast Company presenta

Il destino dei secondi – Romeo & Giulietta

regia Giorgia Giuntoli

con Marta BulgheriniGiorgia CalcariEmanuele CeripaPatrizio CossaCristiana De MaioStefano LionettoSimone Proietti GaffiMax Vellucci

 

 

 

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