Liberi tutti

La libertà di essere se stessi

 Al Piccolo Eliseo di Roma, dal 12 al 30 aprile, Liberi tutti si presenta come uno spettacolo ben confezionato, dallo sfondo ironico. Nell’affrontare una tematica complessa, quella della separazione, mette di fronte lo spettatore a vari contesti: amore, problematiche sociali e rapporti con i genitori

Come si affronta una separazione? Quali sono i rischi? Che si fa quando, per esempio, finisce una relazione? Oppure, come risanarsi da una delusione? Varie sono le situazioni descritte come gli stati d’animo vissuti, i quali vengono sottoposti agli astanti sotto forma di quadri scenici.

Separarsi non è poi la fine, bensì un inizio di qualcosa di nuovo. Quando però un rapporto si spezza, l’ansia assale ed è costante. Costringe l’occhio al cellulare, sperando che arrivi un messaggio per sentirsi felici, testimone ancora del ricordo di quel legame. I protagonisti vogliono così rappresentare un immaginario collettivo: due coppie che, tra ricordi nostalgici e probabili situazioni, vivono sentimenti contraddittori rispetto il loro volersi o meno.

“Liberi Tutti”, scritto da Elda Alvigini e Natascia Di Vito, diretto dalla stessa Alvigini in scena con Marius BizauValerio Di BenedettoJun Ichikawa, ci presenta una regia dinamica con cambi scena rapidi, i quali contestualizzano diverse ambientazioni e circostanze: soprattutto il modo di poter e saper affrontare e gestire queste ultime.

Il cast sfoggia davvero gamme espressive e vocali eccellenti, le quali vanno ad incastrarsi all’ottima mimica – quella di Jun Ichikawa prevale tra tutti. Si passa dai caratteri dinamici di due amiche allo stato del bradipo rappresentato da Valerio Di Benedetto, il classico ragazzo che poltrisce sul divano fino a giungere poi a una rinascita. Infine, il secondo protagonista, si esprime sul palco con disinvoltura e tende a mediare nelle situazioni in cui si trova. Il tutto all’interno di una scenografia essenziale e  a volte addirittura spoglia.

Le scene dal carattere cadenzato, dove sentimenti ed emozioni vengono espressi mediante diversi timbri vocali, diventano gli incontri – anche casuali – i video, i giochi virtuali, la realtà dei nostri giorni.

Le musiche, anche, sono elementi importanti ed “Esci con me” si trasforma in branoportante”: l’inedito di Roberta Carrarese è,  infatti, la colonna sonora. Orecchiabile e avvolgente accompagna la chiusura dello spettacolo con un videoclip – diretto da Elda Alvigini – il quale descrive la storia di due bambini interpretati da Carla Briguglia e Nico Abbrescia. Proprio quei due che aprono lo spettacolo – nei panni di Elda Alvigini e Valerio Di Benedetto – giocando a palla con spensieratezza sperando di stare sempre insieme.

Da qui l’argomento separazione è sviscerato sotto diverse sfumature. Ciò che rende la pièce interessante infatti sono i vari punti di vista analizzati, dando voce ai differenti comportamenti presi in considerazione. Emblematica è la scena in cui Marius Bizau e Jun Ichikawa si avvicinano: uscendo dalle quinte camminano all’indietro verso il centro del palcoscenico. Un contatto morbido, quello delle loro mani, che quasi solleva e genera emozione. Appaga dipingendoci la speranza che l’amore in qualche modo possa salvare e salvarsi.

L’esibizione scorrevole, dal vivace stilesit com”, riserva sorprese e avvicina il pubblico all’idea di libertà, sia individuale, sia rispetto al Paese che si abita. Lo spettacolo risulta dunque ben confezionato e avvincente, ma soprattutto insegna a inseguire la “libertà” stessa di amare e di vivere senza sprecare un solo attimo della propria esistenza.

Le riflessioni giungono così nette e puntuali, sia riguardo le aspettative che si formano rispetto ogni legame, sia riguardo i rapporti genitorifigli, oltre che indurre a comprendere i molteplici aspetti delle relazioni uomo-donna; intrecciandosi inoltre allo sfondo sociale e politico, per capire la perdita dei valori e l’emigrazione costante, la quale costringe ad approdare su altre terre ed abbandonare la propria.

Annalisa Civitelli

 

 

 

Teatro Piccolo Eliseo

dal 12 al 30 aprile

Liberi tutti

di Elda Alvigini e Natascia Di Vito

regia Elda Alvigini 

con Elda Alvigini, Marius Bizau, Valerio Di Benedetto Jun Ichikawa

opere Alessio Ancillai

musiche Roberta Carrese

scene Antonello Pallotta

costumi Roberta Goretti

disegno luci Fabrizio Cicero

sound designer Quadroli Bros

riprese e video editing Giacomo Spaconi

tecnico suono e video Alberto Virdis

 

 

 

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