Moms! Il primo varietà sulla maternità

E’ troppo un attimo per sparire?

Sui pro e i contro della maternità, al Teatro della Cometa di Roma,  è ancora in scena – fino al 19 febbraio – MOMS! Ilprimo varietà sulla maternità. Interpretazione italiana dell’originale Mom’s the word, per la regia di Ferdinando Ceriani, sviluppa, in chiave comica, ciò che si cela dietro l’auspicato desiderio

Quattro giovani mamme ci fanno entrare nel loro colorato e disperato mondo. Alle prese con i propri pargoli, ci raccontano la vita prima e dopo il parto. All’interno di una scenografia composta da quattro pannelli verticali sullo sfondo, e quattro scatole quadrate (cubi colorati), spostate all’occorrenza, si sviluppano le storie di Linda (Laura Mazzi), Alice (Silvia Siravo), Debora (Carla Ferraro) e Roberta (Valentina Martino Ghiglia).

moms-2

Le amiche o quello che rappresentano nell’immaginario dello spettatore, si distinguono per la loro personalità grazie ai vestiti (a cura di Marta Crisolini Malatesta) che indossano: Alice, più poetica e femminile, rientra nel tipico look anni Cinquanta/Sessanta; Linda, alta e slanciata, è tipicamente sportiva; Roberta, invece, con una salopette di jeans, si cala nella parte della “mascolina” di turno; infine, Debora, è colei che con il casual si sente a suo agio.

La performance è  caricaturale e abbastanza cadenzata, dall’inizio alla fine. Grazie ai dialoghi, i monologhi, e l’uso della  quarta parete, in cui il pubblico viene coinvolto, si avverte un forte senso di divertimento. Ci si cala, invece, in quello di appartenenza rispetto a quanto si racconta e avviene sul palco. L’attesa del parto; l’allarme doglie; i primi vagiti; le conseguenze del parto sul bambino; il dopo; la crescita del bambino; la vita della mamma e gli incidenti comuni (che possono accadere), sono i tanti argomenti toccati con sagace ironia.

I pro e contro della maternità sono dunque variegati. Basandosi sui luoghi comuni le protagoniste giocano con le loro parti, intervallando il testo con repentini cambi di scena. Gli stacchi musicali sono, invece, accompagnati  da simpatiche coreografie. Queste ultime studiate su basi musicali famose: Tutte le mamme (Claudio Villa); Mamma mia (Abba); Gioca jouer (Claudio Cecchetto); Aggiungi un posto a tavola (Jonny Dorelli); Sono una donna, non sono una santa (Rosanna Fratello) e Viva la mamma (Edoardo Bennato). Mentre altre sonorità (2001 Odissea nello Spazio; il gospel e la colonna sonora di James Bond) sono adottate affinché l’uso del corpo richiami la sua pesantezza, il suo nascondersi per ritagliarsi momenti di silenzio. Scene in cui la tecnica del rallenty, presa in prestito all’improvvisazione teatrale, è ben eseguita.

La portata di voce delle quattro attrici è impeccabile, come il loro giocare con la mimica facciale; risalta, però, Carla Ferraro, sia per la gamma espressiva, sia per le sue movenze (quando assume le sembianze di un leone). Tra recitazione e canto si crea così un buon equilibrio, da non sottovalutare: i cambi di pannolini; il momento della ninna e della pappa; l’ora della piscina; la mancanza del sesso; il sonno; la vita coniugale;  il poco tempo libero e le uscite serali lontane dai figli, descrivono momenti particolari  e gli stati d’animo vissuti.

Gli elementi di scena sono tutti parte del mondo infantile: i cuscini che vengono utilizzati, rappresentano i bambini con un’ottima trovata! Altri, al contrario, si inseriscono all’interno della performance richiamando il “mondo nerd“,  un pò fumettistico e rosa delle fanciulle anni Ottanta.

Uno spettacolo ben diretto, che ricorda un po’ i musical che affrontano i temi attuali: come conciliare sé stessi con i numerosi impegni e la prole. Fotografico, movimentato, e immaginifico, lascia agli astanti spunti di riflessione, ma soprattutto fa comprendere quanto il mestiere di mamma – sempre auspicato – seppure faticoso, ripaghi con tante gioie.

Annalisa Civitelli

 

 

Teatro della Cometa

dal 1 al 19 febbraio

Compagnia Tacchi Misti

presenta

MOMS! Ilprimo varietà sulla maternità

di Jill Daum, Linda Carson, Alison Kelly, Barbara Pollard, Robin Nichol e Deborah Williams

traduzione Valentina Martino Ghiglia

regia Ferdinando Ceriani

con Carla Ferraro, Valentina Martino Ghiglia, Laura Mazzi e Silvia Siravo 

testi canzoni Toni Fornari

arrangiamenti Stefano Fresi

scena e costumi Marta Crisolini Malatesta

 

 

creative commons

Quest’ opera di

https://brainstormingculturale.wordpress.com/
è concesso in licenza sotto la
Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 3.0 Unported

Based on a work at brainstormingculturale.wordpress.com

Annunci