Noccioli di albicocca

Il nocciolo della vita

Dal 17 al 19 marzo, al Centro Culturale Artemia, è andato in scena “Noccioli di albicocche”, scritto, diretto e interpretato da Bianca Maria Castelli. Esso si inscrive all’interno della Rassegna Teatrale “Il Sipario delle donne”, organizzata appunto nel mese in cui si festeggia l’universo femminile

Un’atmosfera tiepida e piacevole accoglie lo spettatore grazie al primo ambiente riprodotto sul palcoscenico. Siamo chiaramente in un locale, abitato inizialmente da tre musicisti e da un avventore. D’un tratto una risata rompe il tepore creato: appartiene a una donna, la protagonista, la quale affronta l’ingresso in scena sicura di sé, tenendo un bicchiere nella mano.

Mostrandosi disinvolta, è desiderosa di manifestare il lato migliore della vita: ansiosa di dare una voce alla musica, abbandona il tavolo al quale era seduta per scambiare una chiacchiera con il cliente del locale, e comincia a cantare. La sua voce calda avvolge il pubblico come in un abbraccio, poi, forse per un capriccio, la magia si interrompe: il canto si spezza e il personaggio, poco a poco, comincia a scoprire il lato che tanto avrebbe voluto nascondere di sé.

Pur essendo malata, la sua condizione non le impedisce di mostrare un viscerale attaccamento alla vita, tanto da manifestarlo addirittura attraverso un lenticolare interesse per le vite degli altri. La generosità della protagonista è tale da condividere tutte le considerazioni fatte a proposito: le vite da lei osservate sono infatti ospitate sul palcoscenico, dove prendono vita storie di altre donne, a loro volta ricche ora di saggezza, ora di insicurezze.

Ecco dunque che dal nucleo principale della trama, proliferano estremità ramificate, seducenti e incredibilmente divertenti. L’attrice Bianca Maria Castelli (anche autrice e direttrice dello spettacolo) riesce a interpretare in maniera brillante, e per niente banale, tutti questi ruoli femminili, regalando alla platea molte risate e altrettanti spunti di riflessione.

Mediante detto espediente possiamo dunque incontrare numerosi tipi umani, con i quali non si è potuto fare a meno di imbattersi almeno una volta nella vita. Rimane così impressa la signora “Colpi di sole”, in un coiffeur la sera del 31 dicembre; essa viene rappresentata in forma talmente autoritaria da riuscire a intimidire sia le clienti, sia la proprietaria del parrucchiere. Il personaggio si configura, dunque, come una donna di quelle che non teme conversazioni imbarazzanti, che non evita domande inopportune, ma anzi, al contrario, recidiva e curiosa, cerca a tutti i costi di entrare in confidenza con chiunque.

La proprietaria del coiffeur appare invece come la tipica donna d’affari, che non esita a mettere in luce le qualità della sua attività, dunque, con il suo buffo accento, ripete a chiunque: «Signora, questa sera sarà la più bella della festa!». Un’altra scena esilarante è data dall’incontro di due personaggi femminili agli antipodi: una completamente disinibita, e l’altra carica di pudori; le due donne cercano di mostrare entrambe la lucidità delle proprie ragioni in fatto di conquiste maschili.

Ciascuno di questi “quadretti” appare inoltre sapientemente incorniciato da un accompagnamento musicale rigorosamente suonato dal vivo e in accordo con la vibrante voce della Castelli. È inevitabile percepire il senso nostalgico al termine dello spettacolo, il quale si chiude con un’immagine estremamente poetica, ricordandoci che la felicità va vissuta sotto tutte le sue forme possibili, e sicuramente partendo dalle piccole cose.

Cristina Fusillo

 

 

Centro Culturale Artemia

Rassegna Teatrale “Il Sipario delle donne”

dal 17 al 19 marzo

Noccioli di albicocche

scritto, diretto e interpretato da Bianca Maria Castelli

 

 

 

 

 

 

 

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