Odissea da Omero a Derek Walcott

Un viaggio reale e metaforico offre una pagina di teatro eccellente

Una rappresentazione ispirata ed originalissima, carica di idee ed allegorie, porta sul palco l’epopea di Ulisse attraverso una costruzione scenica essenziale ma pregna di evocazione. Sognare è ancora possibile, e questa rappresentazione ce lo rammenta 

Sul palco del Teatro Vittoria di Roma, dal 14 al 19 marzo, rivive il mito di Ulisse e della sua odissea per tornare in patria, ad Itaca, dopo la fine della guerra di Troia. Una produzione Khora.teatro, Odissea da Omero a Derek Walcott può essere definito perfetto nel suo genere.

Il mito omerico viene così rappresentato per mezzo dei suoi episodi più celebri: dalla principessa Nausicaa al ciclope Polifemo, dalla maga Circe alle sirene tentatrici.

Il testo di Omero viene rielaborato con l’integrazione della versione del drammaturgo caraibico Derek Walcott (fondatore del Trinidad Theater Workshop e premio Nobel per la letteratura nel 1992) per narrare l’archetipo del viaggio inteso anche come metafora della vita contemporanea.

I registi, Vincenzo Manna e Daniele Muratore, oltre a firmare un’opera magnifica, creano un’opera geniale e ricchissima di evocazione, unendo a perfezione il lavoro degli attori con il testo, la scenografia e gli oggetti scenici: persino le musiche e le luci sembrano fondersi magicamente con tutta l’azione.

Il lavoro è eccezionale nella sua globalità: le scene sono visivamente bellissime, i dialoghi vengono resi magnificamente in tutte le sfumature, spaziando dal solenne all’ironico, e l’interazione tra gli attori è vibrante e epidermica.

Jacopo Venturiero, Elisa Di Eusanio, Francesca Agostini, Federico Brugnone, Eleonora Pace, Daniele Paoloni, Daniela Vitale, Matteo Guma, Caterina Marino e Gianluca Passarelli sono gli attori: tutti giovanissimi, belli e superbamente bravi.

Gabriele Amoroso

Foto: Anna Faragona

 

 

Teatro Vittoria

dal 14 al 19 marzo

Odissea 

da Omero a Derek Walcott

produzione Khora.teatro

regia Vincenzo Manna e Daniele Muratore

con Jacopo Venturiero, Elisa Di Eusanio, Francesca Agostini, Federico Brugnone,
Eleonora Pace, Daniele Paoloni, Daniela Vitale, Matteo Guma, Caterina Marino e Gianluca Passarelli

scene e costumi Marta Crisolini Malatesta

musiche Giacomo Vezzani

luci Andrea Burgaretta

supervisione artistica Andrea Baracco

 

 

 

 

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