Peter Pan – Il musical

Una fantastica avventura tra sogno e realtà

In viaggio verso l’Isola che non c’è in compagnia del beniamino simbolo dell’eterna fanciullezza vissuta nella sua accezione più magica e pura. Uno show strabiliante per grandi e piccini, accomunati dal desiderio inarrestabile di sentirsi sempre liberi e spensierati sulle ali della fantasia

Al Teatro Brancaccio di Roma si ride e si sogna con il musical Peter Pan, in scena dall’11 novembre all’11 dicembre. Tratto dal romanzo di J. M. Barrie e vincitore di numerosi premi, torna ad affascinare gli spettatori di tutte le età.

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La storia del bambino che vola grazie ai suoi pensieri felici, e che non vuole crescere perché i grandi non sognano più, conquista ancora oggi il pubblico a dieci anni dal suo debutto, presentandosi in una veste rinnovata grazie alla presenza nel cast di Giorgio Camandona ad interpretare Peter Pan. Un ruolo che segna l’apice della carriera del giovanissimo artista, già protagonista di Grease, Frankenstein Junior e Pinocchio, succedendo a Manuel Frattini.

Lo spettacolo, diretto da Maurizio Colombi e coprodotto da Viola Produzioni con NewStep e Show Bees, è un’unione perfetta di arte, musica e coreografia. La famiglia Darling con il cane Nana, Trilli, Capitan Uncino, Spugna e i pirati, e poi Giglio Tigrato e i Bimbi Sperduti, tutti dimostrano carattere, personalità ed energia; il buffo campanellino che si manifesta con laser e proiezioni digitali, e il grande coccodrillo che durante lo spettacolo si aggira in platea, danno inoltre il giusto tocco di originalità.

Tutti i protagonisti sono straordinari: Martha Rossi, nei panni di Wendy sin dalla prima edizione, è perfetta sia nel canto sia nella recitazione; convincono, inoltre, lo stesso Camandona e Mimmo Chianese alias Spugna. Il picco artistico è raggiunto dal poliedrico e travolgente Pietro Pignatelli nel duplice ruolo di Agenore Darling e Capitan Uncino, impeccabile tanto nella sua gamma vocale quanto nella performance attoriale.

Le musiche di Edoardo Bennato, rielaborate da Davide Magnabosco e curate dal vocal coach Alex Procacci, sono il fiore all’occhiello dello show. Grandi e piccoli cantano e si divertono al ritmo di brani come L’isola che non c’è, Viva la mamma e dell’inedito Che paura che fa Capitan Uncino. Gli incredibili effetti speciali, con laser e animazioni digitali, le coreografie travolgenti eseguite da venti performers, le scenografie di Rinaldo Rinaldi e i costumi di altissima fattura realizzati da Francesca Grossi, sono la summa di un eccellente lavoro d’équipe.

Il segreto di questo musical, nettamente superiore ad altri del suo genere, è custodito nella storia stessa e nell’incanto suscitato nell’immaginario collettivo. Quanti di noi vorrebbero, anche solo una volta, tornare bambini per vivere ancora quella magia destinata a durare il tempo di una notte in cui tutto è possibile? Abbiamo davvero dimenticato il segreto per guardare il mondo con l’innocenza e la meraviglia dell’infanzia?

Peter Pan ci insegna che tra il C’era una volta e il …vissero tutti felici e contenti ci sono i nostri sogni, i nostri pensieri felici. Che la voce dei bambini è la più potente arma contro la tristezza di una vita adulta senza stupore e meraviglia. E che, in fondo, l’Isola che non c’è è dentro di noi, nascosta sotto la polvere dei ricordi, tra la paura di sognare e il coraggio di volare.

Elena D’Elia

 

Teatro Brancaccio

Peter Pan

dall’11 novembre all’11 dicembre

regia di Maurizio Colombi

con Giorgio Camandona, Marta Rossi, Mimmo Chianese e Pietro Pignatelli

musiche Edoardo Bennato

rielaborazione Davide Magnabosco

vocal coach Alex Procacci

scenografie di Rinaldo Rinaldi

coreografie grazie ai venti performers

costumi Francesca Grossi

 

 

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