Ring

Dieci metri quadri per raccontare un mondo

Ring è uno spettacolo efficace, suddiviso in 17 quadri. Due persone si uniscono ma non si definiscono, sono loro stesse e rimarcano la propria personalità. Risaltando il valore del singolo dimostrano che due è sempre composto da uno più uno

In scena al Teatro della Cometa di Roma dall’11 al 29 gennaio, all’interno di un quadrato da boxe come unica scenografia, due attori  raccontano decine di caratteri e di modi che mettono in relazione uomini e donne in quanto individui destinati ad incontrarsi romanticamente ma soprattutto in quanto persone. Queste persone sono appassionate, represse, libere, ipocrite, egoiste, sognatrici, impazienti e poetiche ma in qualche maniera sempre complementari.

andreozzi-vado

Quello che succede in Ring, testo francese di Léonore Confino, adattato in italiano da Antonella Questa, ed interpretato magnificamente da Michela Andreozzi e Massimiliano Vado sotto la discreta regia dello stesso Vado, rende perfettamente l’idea del significato di interazione tra due persone.

I dialoghi traboccano di intelligenza e profondità sempre sostenute da umorismo sottile e sofisticato, nonostante rari incisi siano persino commoventi. Infatti, proprio l’espediente del ring lascia lo spettatore decidere se il rapporto tra un uomo e una donna sia in fondo uno scontro o un incontro, ma resta chiaro il fatto che ognuno è un individuo a sé, dal momento che la parola “coppia” viene pronunciata soltanto due volte.

All’interno di uno spazio di dieci metri quadri si racconta dunque un mondo, divertente perché vario, sempre nuovo perché ogni rapporto è sempre diverso, ma con la costante che la relazione uomodonna non è mai semplice.

I due interpreti, che sono davvero una coppia nella vita reale, si destreggiano senza la minima sbavatura nella lunghissima serie di personaggi, mostrando oltretutto un’intesa tangibile e onesta. Ring, di fatto, è un’opera assolutamente riuscita: concede allo spettatore risate, empatia, pensieri e un rassicurante lieto fine.

 Gabriele Amoroso

 

Teatro della Cometa

dall’11 al 29 gennaio

Ring

di Léonore Confino

traduzione Antonella Questa

regia Massimiliano Vado

con Michela Andreozzi e Massimiliano Vado

scene Mauro Paradiso

costumi Teresa Acone

musiche Antonio Di Pofi

luci Stefano Pirandello

movimenti coreografici Valeria Andreozzi

 

 

 

 

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