Risiko: quell’ irrefrenabile voglia di potere

Lo sprezzante arrivismo del potere

Dopo 25 anni dal suo debutto torna in scena alla Cometa di Roma, dal 22 marzo al 9 aprile, “Risiko: quell’irrefrenabile voglia di potere”, diretto da Vanessa Gasbarri. La commedia pungente e agrodolce fotografa una realtà ancora attuale, sottolineando così il cinismo della scalata ai vertici

La pièce venne ideata e scritta nei primi anni ’90, ma la tematica è ancora drammaticamente attuale: “Risiko”(metafora del potere che si gioca a colpi di dadi) è il salace e verosimile ritratto di uno spaccato di vita politica e sociale proprio di quel periodo, testimone del crollo della vecchia classe politica e dell’ insorgere del “nuovo”.

In occasione dell’elezione del nuovo segretario giovanile, quattro ragazzi si riuniscono in un albergo di un’imprecisata provincia italiana per il Congresso del partito. L’intreccio evidenzia, fin dai primi scambi di battute, il fascino irresistibile del potere, capace di attirare chiunque ne annusi appena l’odore.

La notte, apparentemente spesa nella preparazione del Congresso, è un continuo gioco al massacro, dove nulla è innocente o puro: ogni gesto, pensiero o sguardo è guidato dall’arrivismo e dalla smania di successo.

Il ritmo dello spettacolo è frenetico e incalzante, riesce dunque a coinvolgere il pubblico dall’inizio alla fine dello stesso. L’inquietudine psicologica dei protagonisti, invece, ben si riflette nella meticolosa e scoppiettante ricostruzione scenica: lo spazio, infatti, è diviso  a seconda delle diverse situazioni, e le storie dei singoli si incontrano, si intrecciano, divergono, per poi incastrarsi nuovamente.

La coralità delle scene è architettata e diretta alla perfezione, e il tono della performance è esilarante e divertente (soprattutto nella prima parte), ma al contempo disincantato e cinico: Alex (Luigi Pisani); Giulio(Tommaso Cardarelli); Simone (Antonio Monsellato); Arturo (Andrea Bizzarri) e Claudia (Guenda Goria), ognuno a proprio agio nei rispettivi ruoli, giocano apparentemente sullo stesso tavolo, ma si tradiscono, si detestano e sono capaci di pugnalarsi alle spalle in continuazione.

Unico comune denominatore, in una notte passata alla leggera tra sesso, sotterfugi, droga, è la smania di potere e di gloria a qualunque costo: nessuno viene risparmiato da colpi bassi e l’etica è un vago ricordo spento nella volgarità dei loro gesti e delle loro menzogne.

L’unico personaggio fuori dal coro e dai disegni amorali e beffardi del quintetto è una giovanissima e ingenua cameriera Stella (Giulia Rupi), sacrificata, nel corso della folle notte, in nome del “Dio Divertimento” sull’altare di una vacua vanità.

Per chi “gioca al potere” tirando i dadi, non c’è né spazio  posto per le “anime innocenti” e chi è fuori dal “coro” è immediatamente e inevitabilmente ”giustiziato”. Una logica dunque fredda, disincantata, realista per una commedia agrodolce capace di far riflettere sull’immobilità di una società e di una classe politica che ristagna, insozzata dalla sua stessa melma.

Sarah Mataloni

 

 

 

Teatro della Cometa

dal 22 marzo al 9 aprile

Risiko: Quell’ irrefrenabile voglia di potere

scritto da Francesco Apolloni

regia Vanessa Gasbarri

con  Andrea Bizzarri, Tommaso Cardarelli, Guenda Goria, Antonio Monsellato, Luigi Pisani e Giulia Rupi

 

 

 

 

creative commons

Quest’ opera di

https://brainstormingculturale.wordpress.com/
è concesso in licenza sotto la
Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 3.0 Unported

Based on a work at brainstormingculturale.wordpress.com