Sin volver la cara

La descrizione del distacco: la danza parla

È andato in scena il 18 marzo presso il Teatro di Cinecittà Campus lo spettacolo Sin volver la cara realizzato dall’Associazione Culturale Algeciras Flamenco. L’opera è strutturata in diversi quadri coreografici: il protagonista incontrastato di tutta la pièce è il flamenco

La performance di apertura sfrutta la registrazione del rumore del mare per evocare empaticamente un senso di nostalgia nello spettatore. L’attenzione delle danzatrici presenti in scena si sposta poi su una foto di famiglia in bianco e nero, oggetto presente in tutte le successive esibizioni coreografiche.

Il tema centrale dell’opera è infatti il distacco inteso nel più ampio senso del termine stesso. Il distacco dalla propria terra, dalle proprie radici, dai propri affetti; ed è proprio questa separazione, spesso dolorosa, a collegare sottilmente le diverse esibizioni coreografiche.

Il dolore infatti rappresenta il passaggio che compie l’animo umano nel metabolizzare il distacco, paragonato non ad una semplice battuta di arresto nel cammino della vita, ma ad un nuovo punto di partenza. Una rinascita che pian piano cancella la nostalgia riempiendo la mancanza con l’amore per la vita stessa. Andare avanti senza mai voltare il capo. Un iter che ha come punto di arrivo la consapevolezza di non aver più bisogno di rappresentare le proprie radici con oggetti o luoghi esterni alla propria persona, perché tutto ciò che è stato è e sarà sempre presente dentro di noi.

I musicisti presenti sul palco accompagnano, talvolta con ottime performance soliste, l’intera narrazione. Sopratutto nella prima metà dello spettacolo la magia del flamenco, i colori degli abiti e le bellissime interpretazioni musicali degli artisti si amalgamano coerentemente regalando alla platea delle discrete performance, mentre nella seconda metà si perde invece un po’ di ritmo.

Le coreografie presentano contaminazioni di generi che esulano dal flamenco, risultando quindi un po’ forzate in alcuni punti; decisamente migliori e di maggiore impatto le esibizioni di gruppoTrascinanti e accattivanti i bellissimi assoli della talentuosa Caterina Lucia Costa. Interessante anche l’assolo di pizzica salentina di Chiara Candidi, anche se un po’ decontestualizzato dal resto dello spettacolo.

Giorgia Greco

 

 

Teatro Campus di Cinecittà

18 e 19 marzo

Associazione Culturale Algeciras Flamenco

Sin volver la cara

Ideazione, Coreografie e Regia Francisca Berton

Corpo di ballo Alessandra Cocaina, Vania Granata, Flavia Luchenti, Giulia Pettinari

Chitarra: Sergio Varcasia, Riccardo Garcia Rubi

Percussioni Paolo Monaldi

Violino Claudio Merico

Tamburello Antonio Goduto

Bailaora ospite Caterina Lucia Costa

Bailaora solista Francisca Berton

Balli popolari Chiara Candidi

Musica elettronica Bruno Marocchini

 

 

 

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