Tango Nuevo

Il tango è un pensiero triste che si balla

Con una citazione di Enrique Santos Discépolo,  compositore argentino celebre per aver scritto il brano Cambalache, introduciamo lo spettacolo Tango Nuevo di Roberto Herrera, in scena al Teatro Brancaccio di Roma il 21 e il 22 febbraio

Tango Nuevo è una piacevole scoperta e un ottimo modo di conoscere il fantastico mondo che circonda questa popolare danza e genere musicale: come lo definisce il comunicato stampa, è “un viaggio ipnotico dove i corpi si fanno leggeri nell’abbraccio universale del tango argentino“.

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Effettivamente Tango Nuevo stupisce e incanta. Avvincente, avvolgente, caldo e suadente, lo spettacolo di Herrera è molto lontano da una esecuzione di “danza tout-court“. È, invece, un florilegio della cultura argentina presentata attraverso le fantastiche gesta del corpo di ballo, composto esclusivamente da argentini.

Herrera si accompagna alla prima ballerina Laura Legazcue e porta in scena il fratello maggiore Estanislao Herrera. Con loro, l’ensemble composto da Paola Gerace, Fabian Irusquibelar, Cristina Luizaga, Juan Ruggieri Agustina Piaggio.

Ma il tango non è solo danza: è ritmo, stile di vita, passione vera. Per questo motivo, a dar voce ai più celebri componimenti musicali vi è Marilì Machado, cantante e musicista di forte impatto: dotata di voce greve e penetrante, si prodiga in pezzi classici e in rivisitazioni di brani stranieri come Cucurrucucú paloma, trasformata dalla Machado in una “ballade” chitarra e voce accorata e avvolgente.

Ad accompagnare la troupe c’è un’orchestra tutta italiana: i Lo que vendrá, specializzati nell’accompagnamento musicale di questo genere, che si presentano in un quartetto composto da piano, violino, contrabbasso e bandoneón come nelle migliori tradizioni delle milonghe, i locali dove si vive il tango.

Roberto Herrera decide di mostrare le origini della popolare danza: il palco si anima di balli popolari e di atmosfere festose come nei vecchi sobborghi di Buenos Aires; gli uomini condividono momenti di danza tutta al maschile eseguendo i balli fra compadritos durante i quali ognuno fa sfoggio della propria bravura; Herrera si esibisce persino in un passo a quattro, accompagnato da tre danzatrici.

I brani scelti spaziano dai classici come La Cumparsita, che chiude di norma le serate di tango, ai generi del tango propriamente detto “nuevo” come il Libertango di Astor Piazzolla, il quale presenta musicalità ardite con l’utilizzo del basso elettrico e della batteria, di norma assenti nei componimenti più ortodossi.

Al di là dei tecnicismi di genere Tango Nuevo è fresco e caliente al tempo stesso, eccitante e sinuoso – la sensualità infatti è l’espressione massima, e la schiena scoperta delle danzatrici ne provoca la percezione – colorato e partecipato. Uno spettacolo del quale si consiglia caldamente la visione poiché si prospetta come un viaggio conoscitivo in una cultura affascinante e della quale non si può non rimanere colpiti.

Maurizio De Benedictis

 

Teatro Brancaccio

21 e il 22 febbraio

Roberto Herrera in

Tango Nuevo

Musicisti

Ariel Rodriguez (pianoforte)

Javier Weintraub (violino)

Nicolás Enrich (bandoneon)

Pablo Mota (Bass)

Voce Esteba Riera

Ballerini

Laura Legazcue, Roberto Herrera, Ayse Gencalp, Estanislao Herrera, Johanna Aranda, Nicolas Minoliti, Barbara Wainnright, Juan Ruggieri, Rocio Leguizamon e German Filipeli

Direzione generale Roberto Herrera

 

 

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