Tommaso un mafioso in prova

E se si riuscisse a parlare di mafia ridendo?

Tommaso un mafioso in prova, in scena al Teatro Studio Uno dal 13 al 23 Ottobre 2016, è una commedia brillante di Fabrizio Mazzeo che ha come protagonisti lo stesso autore con Luca Forte e Giorgia Ferrara per la regia di Aglaia Mora, assistita da Andrea Papale

Fabrizio Mazzeo della compagnia teatrale The Barrow firma un testo comico efficace e ben strutturato dal titolo Tommaso un mafioso in prova, in scena al Teatro Studio Uno dal 13 al 23 ottobre 2016.

Ambientato nell’immaginaria cittadina siciliana di Calamo, che riporta alla memoria la pellicola Mafioso di Lattuada del 1962 dove questa viene citata come anagramma della reale Alcamo, è una storia d’amore e mafia raccontata con tono ironico ma non leggero, capace di far ridere e riflettere al tempo stesso.

Tommaso Patané (interpretato dallo stesso Mazzeo) è il figlio di un condannato per reati di mafia che fa il suo ingresso in una organizzazione al fine di ricalcare le orme della famiglia. Viene incoraggiato dagli amici ma, non avendo la stoffa del criminale, si ritrova ad affrontare un esilarante colloquio col piccolo boss cittadino Napoleone.

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L’interazione tra i due offre i migliori spunti comici della pièce grazie alla particolare caratterizzazione di Napoleone, interpretato da un bravo Luca Forte. Mazzeo dà vita, da parte sua, a un personaggio esitante e impacciato che ben rende l’idea dell’inadeguatezza di Tommaso Patané nei confronti di quanto gli viene richiesto dalla malavita.

Egli viene difatti incaricato di riscuotere “il pizzo” presso gli esercizi commerciali del paese: la sua prima intimidazione, che avviene seguendo i dettami di Napoleone in maniera rocambolesca, avviene nella galleria d’arte di Paola, interpretata da Giorgia Ferrara. Tra i due nasce l’amore e, per salvaguardarla, Tommaso le cela la sua identità versando al suo posto l’odioso tributo.

Napoleone mangia la foglia, però, e minaccia direttamente Paola: Tommaso decide quindi di diventare un pentito di mafia e collaboratore di giustizia, permettendo la punizione dei malavitosi.

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Il dramma sviscera l’impossibilità di coniugare una vita “normale” se questa viene infangata dalla presenza, a qualsiasi livello, della malavita. Tommaso, tra l’altro, non è neanche convinto del suo ingresso in questo mondo. Sulla scia di una sorta di codice d’onore non scritto, si accoda alle usanze familiari calcando le orme del padre, già malavitoso.

Il ritmo della commedia è buono ed è dato principalmente dall’interazione tra Tommaso e Napoleone: una certa caratteristica, ossia la fissità dei personaggi in scena (sono solitamente seduti su due diverse sedie, di taglio al fronte scenico) e i continui richiami a qualcuno che non vedremo mai ricordano non negli intenti ma parzialmente nella forma i drawing room dramas di secoli fa. Ciò è dovuto alla differenza con le altre scene che vedremo, nella quale interagiscono Paola e Tommaso, che sembrano distaccarsi di molto nello stile. Ferrara, alla quale manca talvolta l’intenzione del gesto scenico, utilizza registri più “incantati” discostandosi dalla partitura comica sopra citata. Attenzione, non è una stonatura: il risultato riesce però, anche a causa del didascalismo implicito, ad evidenziare maggiormente le scene tra Tommaso e Napoleone, reale fulcro del flusso comico.

Buono il lavoro con le luci, qualche appunto sui costumi andrebbe fatto soprattutto per Tommaso. L’epoca di ambientazione, che sappiamo dai commenti essere quella attuale (o qualche anno addietro) non è identificabile né si comprende la scelta di determinati indumenti: Tommaso fa il suo colloquio, con tanto di curriculum alla mano e borsa da lavoro, indossando strani pantaloni e scarpe bianche anziché vestiario adatto.

La scrittura scenica è sagace, ben strutturata, didascalica nella parte della relazione amorosa ma chiara negli intenti.

I nostri migliori auguri per un lavoro che non annoia e che ha il grande merito di riuscire a parlare di mafia prendendone gli aspetti folcloristici e restituendoli in maniera divertente.

Maurizio De Benedictis

 

Teatro Studio Uno

Tommaso un mafioso in prova

dal 13 al 23 Ottobre

di Fabrizio Mazzeo 

con Giorgia Ferrara, Luca Forte, Fabrizio Mazzeo

regia Aglaia Mora

assistente alla regia Andrea Papale

 

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