A Porte Chiuse

Inferno per tre

Dal 21 al 26 novembre il neonato teatro Off Off di Roma ospita “A porte chiuse – Dentro l’anima che cuoce”, spettacolo diretto da Andrea Adriatico per la drammaturgia di Adriatico stesso e Stefano Casi, ispirato all’omonimo testo di Jean Paul Sartre: un’opera allegorica e amara che non ha spazio per l’ottimismo

Due donne e un uomo sono confinati in uno spazio non definito, chiuso ed opprimente ma dalle linee eleganti, borghesi, sobrie.

I loro dialoghi sembrano condurre da nessuna parte finché diventa ovvio che quel luogo altro non è che una metafora dell’inferno, un inferno dove tutte le verità più scomode vengono svelate, un inferno fatto dagli altri e da loro stessi e dove la pena è ovviamente senza fine.

Andrea Adriatico prende in mano il testo di Sartre e ne fa uno spettacolo dal respiro contemporaneo, impiantato su quelle atmosfere borghesi peculiari dell’opera originale e costruito sul senso di claustrofobia, di impossibilità di fuga e di contrasti rappresentati dal bianco e dal nero che riempiono tutta la scena.

La natura delle battute porta lo spettatore a sviluppare una crescente curiosità finché tra quegli estremi indicati dai due colori iniziano a trasparire toni più sfumati ma chiari che giustificano lo svolgersi delle azioni.

Per quanto lo spettacolo sia abbondantemente dialogato, i tre bravissimi attori in scena, Gianluca Enria, Teresa Ludovico e Francesca Mazza, accompagnati da Leonardo Bianconi, lavorano principalmente di potenza fisica, disegnando i propri personaggi con vigore muscolare ed energia espressiva.

La regia di Adriatico si mantiene su costruzioni estremamente controllate, chiuse come le porte del titolo, una scelta sempre saggia quando si portano in scena testi che appartengono al passato, sebbene prossimo.

Come tutti le rappresentazioni che fanno ampio uso di figure retoriche anche “A porte chiuse” presenta dei brevi attimi di perplessità immediatamente risolti dall’ottimo cast: gli attori insistono su una bellissima forza fisica ed essi stessi contribuiscono ad aumentare lo spessore dell’intera azione spingendo la messinscena verso una potente conclusione.

Gabriele Amoroso

 

Off Off Theatre

dal 21 al 26 novembre

A porte chiuse – Dentro l’anima che cuoce

uno spettacolo di Andrea Adriatico

ispirato a Jean-Paul Sartre

a cura di Daniela CottiSaverio Peschechera e Marco Argentina, Andrea Stegani

drammaturgia Andrea Adriatico e Stefano Casi

con Gianluca Enria, Teresa Ludovico, Francesca Mazza e Leonardo Bianconi

amichevole partecipazione Angela Malfitano e Leonardo Ventura

scene e costumi Andrea Barberini

tecnica Francesco Zanuccoli

una produzione Teatri di Vita, Akròama T.L.S.

con la collaborazione di Teatri di Bari

con il sostegno di Comune di Bologna – Settore Cultura, Regione Emilia-Romagna – Servizio Cultura, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo

 

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