Dentro oceano, mare dentro

Un viaggio in un mondo di stupore

Oceano Mare, capolavoro assoluto di Alessandro Baricco, è uno di quei libri che sussurrano all’anima, difficili da raccontare ma facili da vivere. Lo spettacolo si presenta con l’intento di restituire al pubblico non solo la meraviglia e l’incanto del lavoro di tessitura compiuto da Baricco, ma anche la sensazione di irreale galleggiamento che pervade il lettore durante il suo cammino di scoperta dei personaggi e delle loro vicende narrate nel romanzo. Dentro un oceano, con il mare Dentro

L’essenza della drammatizzazione sta proprio nel far vivere ogni personaggio attraverso un solo corpo e una sola voce: un’unica attrice viaggia fra le parole e le azioni sul filo di un tempo senza tempo e che, di volta in volta, assume sembianze e carattere nuovi, in un lento e progressivo processo di immedesimazione del tutto simile a quello che avvinghia il lettore e lo incanta mentre i suoi occhi scorrono le parole impresse sulla pagina stampata.

Unica eccezione, il personaggio di Thomas: il solo ad essere entrato dentro il mare e ad esserne uscito, e unico personaggio ad essere interpretato in scena da un secondo attore.
 Così la protagonista del percorso diviene testimone e non solo. Osserva, narra e accompagna lo spettatore nelle pieghe deliziose e terribili delle esistenze che si intrecciano nel labirinto salmastro di “Oceano Mare”.

La regia è sorprendente, intelligente e istrionica: Marco Pejrolo riesce a coniugare immagini esteticamente potenti con significati profondi; l’originale intuizione di assemblare lo spazio scenico in posizione centrale con gli astanti disposti sui quattro lati moltiplica le possibilità della messa in scena ma il regista va ancora oltre utilizzando anche i piani verticali ed ecco scendere dall’alto Cavalletti/Personaggi che invadono e conquistano il palcoscenico in un’atmosfera onirica, densa e rarefatta al tempo stesso.

La protagonista femminile, Sabrina Biagioli, sostiene con rara intensità una prova magistrale di recitazione incarnando le figure della storia in un fluido scorrere emotivo senza strappi né pause. Nascono così otto personaggi estremamente curati e credibili che accompagnano l’attrice in continui cambi di sesso, età, carattere, postura, voce ed emozioni.

L’eccellente interpretazione della Biagioli così non colpisce soltanto per la sua difficoltà tecnica ma anche e soprattutto per la sua carnalità: pur interagendo con un mondo interamente immaginario (ricordiamo che la scena è libera da scenografia) l’attrice riesce a suscitare in chi assiste sensazioni fisiche, percezioni sensoriali e capovolgimenti interiori.

Stefano Fanni, che veste i panni di Thomas, al contrario si inserisce con concretezza e delicatezza in un “concerto per voce sola”; l’attore ha il compito di portare con sé la forza del mare solo attraverso la sua fisicità: si tratta di una dicotomia presenza-assenza ottimamente congegnata.

L’incisivo disegno luci e le meravigliose musiche originali di Andrea Pejrolo accompagnano lo spettatore in questo viaggio emotivo, in questo cammino bello e doloroso, divertente e un po’ nostalgico che è Oceano Mare, che è la vita.

Sebastian Masino

 

 

Gasteig – Monaco di Baviera

11 novembre, 9 e 10 dicembre

Dentro oceano, mare dentro

dal romanzo Oceano mare di Alessandro Baricco

regia Marco Pejrolo

con Sabrina Biagioli

e la partecipazione di Stefano Fanni

musiche originali di Andrea Pejrolo

 

 

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