Finding Anne Frank

Viaggio alla ricerca della verità

Una giovane compagnia di attori esordienti interpreta una rilettura originale del celebre diario che ha segnato la crescita spirituale ed emotiva di tante generazioni. Un tema fragile, potente e delicato per un’esperienza di teatro nel teatro, luogo di verità, di giustizia e di memoria eterna

Grande commozione e consensi unanimi per lo spettacolo scritto e diretto da Luana M. Petrucci, “Finding Anne Frank”, che la compagnia Rumori di Scena ha rappresentato il 18 febbraio scorso presso il Teatro San Filippo Smaldone di Roma. Un testo che, nella sua semplicità, è al tempo stesso profondo e rispettoso, senza mai cadere nel patetico né in una retorica ovvia e scontata.

La messinscena del “Diario di Anna Frank” è l’occasione per Max (Edoardo Pizzari) e la sua compagnia per scrutare più da vicino le dinamiche dei protagonisti del libro. Persone realmente esistite, con sentimenti ed emozioni complesse.

Ogni attore mette in gioco se stesso: tecnica e cuore, ragione e sentimento. Il viaggio che li separa dal loro alter ego non sarà privo di ostacoli, ma sublimandosi nella catarsi artistica ed emotiva, troverà il suo naturale punto d’arrivo.

Il cast è composto da giovani attori non professionisti, che tuttavia hanno già ottenuto alcuni riconoscimenti all’interno di importanti festival nazionali. Molto convincenti risultano Edoardo Pizzari nel ruolo di Max e Chiara Cecchini in quello di Anne Frank. Claudio Chiesa è un mite Otto Frank, mentre Gaia Piatti è Anna, protagonista alla continua ricerca della verità. Altrettanto validi risultano essere i doppi ruoli interpretati da Claudia Moroni (Lola/Miep Gies), Flavia Lepizzera (Elly/Margot Frank), Gabriella Murzilli (Molly/Edith Frank) e Francesco De Fabiani (Pietro/Peter Van Pels).

Il registro cambia a seconda del periodo storico narrato: toni più informali si alternano ad altri più impostati usati nei flashback in cui compaiono Anne e la sua famiglia.

Due videoproiezioni aprono e chiudono la narrazione. La prima è un omaggio ad Anne che la sua interprete, Chiara Cecchini, rappresenta nel fiore degli anni; l’ultima, la più toccante, è un collage di foto autentiche che ritraggono la vera Anne Frank con la sua famiglia, nella serenità di una vita come tante, fino ai lager, agli effetti personali a noi pervenuti, come il diario stesso, e al luogo in cui ora è sepolta insieme alla sorella Margot.

La scenografia e le luci, seppur con qualche defaillance, evidenziano bene i due assi temporali della rappresentazione, attraverso i puntamenti e una disposizione quasi speculare degli arredi, consistenti in due tavolini con altrettante sedie e una parete con foto in bianco e nero, che indica la presenza di una finestra. Ottima la scelta delle musiche legate al repertorio pianistico contemporaneo, accuratamente selezionate dalla stessa Petrucci.

“Finding Anne Frank” parla agli adolescenti di oggi, sempre più bisognosi di validi esempi da seguire e di figure di riferimento che perdurino di fronte a una contemporaneità che disorienta. Così, anche gli stessi protagonisti cercano il senso dell’essere attori, dovendo interpretare la storia di Anne, della sua famiglia e di chi, coraggiosamente, li difese e protesse fino all’epilogo a noi ben noto.

Ancora una volta, il teatro svolge la sua funzione di custode della memoria storica e di valori universali, di strumento catartico e coscienza sociale. Attraverso di esso ci rispecchiamo nei suoi personaggi, iniziando ognuno il proprio viaggio, alla ricerca di una verità che non muore mai.

Elena D’Elia

Foto: Sergio Battista

 

 

Teatro San Filippo Smaldone

18 febbraio

Finding Anne Frank

Testo e Regia Luana M. Petrucci

compagnia Rumori di Scena

Personaggi e interpreti:

Chiara CecchiniAnne Frank 

Gaia PiattiAnna

 Edoardo PizzariMax

Claudio Chiesa, Otto Frank

Claudia Moroni, Lola / Miep Gies

Flavia Lepizzera,Elly / Margot Frank

Gabriella Murzilli, Molly / Edith Frank 

Francesco De Fabiani, Pietro/ Peter Van Pels 

 

 

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