Ieri è un altro giorno!

Se torno indietro col defunto

Un avvocato pieno di tic e maniaco dell’ordine viene perseguitato da un defunto con il potere di far tornare indietro il tempo con un solo gesto. Sono queste le premesse dell’esilarante commedia “Ieri è un altro giorno” che nel 2014 ha vinto il Premio Molière, uno spettacolo innovativo che allo stesso tempo ci fa divertire

La commedia che sbarca dalla Francia sarà in scena al Teatro Manzoni capitolino fino al 20 maggio. E l’umorismo francese, si sa, ben si sposa con quello italiano. Scritta da Silvain Meyniac e Jean Francois Cros, e adattata da Luca Barcellona e David Conati, la pièce racconta dell’avvocato Paolucci, interpretato da Gianluca Ramazzotti che, tentato dall’offerta ricevuta per andare finalmente a lavorare in uno studio a Londra, viene meno ai suoi principi distruggendo il testamento della vedova Verda. Questo gesto però è l’inizio di una serie di dejavu e il responsabile è proprio il povero defunto Verda, di cui veste i panni Antonio Cornacchione.

Il protagonista si trova anche alle prese con la causa più importante della sua vita e come se non bastasse, nel suo studio viene assunta proprio la sua ex ragazza, Milena Miconi.

Ma inaspettatamente, grazie al simpatico defunto e ai suoi poteri soprannaturali, riuscirà a scoprire i piani del suo superiore e del collega Federico, inguaribile “Latin Lover“.

La storia è ben costruita e la tematica del tempo viene trattata in maniera comica e intuitiva grazie ai vari salti temporali che, nel corso della narrazione, sono ben gestiti. Le varie reazioni suscitate dai personaggi stimolano le nostre risate: è di fatto interessante assistere a una pièce così innovativa e sfiziosa, che al contempo fa divertire.

La regia di Eric Civanyan è precisa e assolutamente movimentata, piena di corse, balzi, tic e tanto altro. Le entrate e le uscite dei protagonisti in scena si susseguono con rapidità, mentre le ripetizioni infinite, causate dai momentanei cambi di tempo, provocano ilarità. Il tutto confezionato intorno ad una scenografia minimale ed essenziale, piena di simpatici maialini esposti qua e là, che fanno parte delle manie del simpatico avvocato.

A completare il quadro scenico, gli attori donano una grande interpretazione: Ramazzotti è pienamente padrone del suo ruolo, caratterizzato in modo impeccabile, rigido e metodico, quasi maniacale; in simpatico contrasto con lui troviamo Cornacchione, il buffo signore che lo tormenta e lo perseguita, ma soprattutto parla, tantissimo! Entrambi formano un’ottima coppia attoriale.

Alessandro Sampaoli nel ruolo di Federico Faletti è il perfetto impiegato in cerca di conquiste, anche se sposato. Mentre Antonio Conte ha il giusto “physique du role” del capo autoritario e un po’ burbero. Infine, anche la parte femminile non è da meno. La Miconi è l’avvenente segretaria, vecchia fiamma dell’avvocato, recita in modo morbido e sobrio, l’eccentrica Stefania Barca, invece, è la vedova “allegra” Verda.

Una rappresentazione assolutamente da non perdere, che dona una ventata d’aria freschezza nel panorama teatrale.

Zuleca Rienti

 

 

Teatro Manzoni

dal 26 aprile al 20 maggio

Ieri è un altro giorno!

di Silvain Meyniac e Jean Francois Cros

versione italiana di Luca Barcellona e David Conati

regia Eric Civanyan

con Gianluca RamazzottiAntonio Cornacchione e con Milena Miconi e Stefania Barca

con la partecipazione di Antonio Conte 

e con Alessandro Sampaoli nel ruolo di Federico Faletti

scene Edouard Laug

costumi Adele Bargili

musiche Silvain Meyniac

disegno luci Stefano Lattavo

direzione tecnica Stefano Orsini

progetto di Gianluca Ramazzotti

Ginevra Media Production srl Bilancia produzioni

in collaborazione con Theatre Des Bouffes Parisien (Paris)

 

 

 

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