Il Sindaco pescatore

Presso il Teatro Tor Bella Monaca di Roma è andato in scena uno spettacolo di struggente bellezza. Dal 6 all’8 aprile 2018 il citato palcoscenico ha ospitato “Il sindaco pescatore” scritto da Edoardo Erba e diretto da Enrico Maria Lamanna

La storia narrata è quella di Angelo Vassallo, un eroe della porta accanto: un cittadino comune che, nel suo piccolo, ha cercato di produrre benefici alla vita del prossimo. Egli fu Sindaco di Pollica, un paesino in provincia di Salerno dove era radicata una certa ritrosia ai cambiamenti. Abitudine che egli fu in grado di modificare con la sua instancabile, inguaribile e ammirevole operosità.

Il personaggio è stato interpretato da Ettore Bassi, il quale ha regalato al suo pubblico un’interpretazione di tutto rispetto, ricca di sfaccettature, di toni e di modi apprezzabili tanto più perché strettamente pertinenti al contesto.

Un mondo cioè animato dalla lotta di chi vuole migliorare il suo habitat e contrastare così chi invece si trova a suo agio nell’immobilismo.

La tragica fine fatta da Angelo Vassallo (ucciso mentre tornava a casa in macchina) è un elemento ridondante che domina l’intera messa in scena. Infatti, la rappresentazione comincia con essa dilatando all’infinito la manciata di secondi che deve aver preceduto l’assassinio del sindaco. Chi ha scritto lo spettacolo immagina dunque un monologo del morituro volto a raccontare la propria vita ma anche e soprattutto a redimere il suo omicida.

Ad aumentare la tragicità dell’evento sono stati chiamati in causa un gruppo di ragazzi che coadiuvavano la narrazione e che facevano da coro alla vicenda. Si sono toccati i molti meriti del protagonista, un ambientalista convinto che riuscì a riempire il suo paesino di turisti e a far diventare l’operazione Dieta Mediterranea Patrimonio dell’Unesco.

Eppure, scopo della messa in opera non è stato tanto omaggiare la memoria di un uomo, sebbene degno di essere ricordato, quanto mettere al centro il suo incoraggiamento rivolto ai giovani, affinché prendessero in mano il proprio futuro senza avere paura.

Infatti, proprio come aveva fatto Vassallo, un semplice uomo amante del mare, molti possono provare a influenzare positivamente la realtà che li circonda. E così fa una ragazza, sul finire dello spettacolo che, in una scena molto commovente, indossa la fascia tricolore da sindaco, che era stata del protagonista.

“Il Sindaco pescatore” è stato un modo per ricordare giustamente un personaggio, ma, sicuramente, anche per diffondere agli astanti valori positivi.

Cristina Fusillo

Foto dal web

 

 

Teatro Tor Bella Monaca

dal 6 all’8 aprile

Il Sindaco pescatore

dall’omonimo libro di Dario Vassallo

di Edoardo Erba

regia Enrico Maria Lamanna

con Ettore Bassi

 

 

 

 

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