La Processione

Uno spettacolo multi prospettico pieno di suspance

Dal 30 settembre al 22 ottobre al Teatro di via Cortina di Roma è in scena “La processione ovvero E la madre? È morta di parto!”. La pièce teatrale prodotta dall’associazione culturale Confine Variabile Arti Sceniche è diretta e interpretata da Riccardo Belli e Massimo Lombardo

L’originale spettacolo, scritto da Riccardo Belli, è strutturato in tre parti, che rappresentano tre prospettive d’osservazione dello stesso evento.

La scenografia è essenziale ed è illuminata con le lucine di una celebrazione tipica dei piccoli centri abitati: è il 15 agosto, e come ogni anno, le due sorelle Evelina e Assuntina partecipano alla festa del paese. Le due protagoniste sono agli antipodi: Evelina (interpretata dal bravo Massimo Lombardo) sembra timida, riservata, poco incline al rapporto con gli altri, molto fragile e con evidenti problemi psicologici; la seconda invece (nei panni di Assuntina un versatile ed efficace Riccardo Belli) appare scaltra, sensuale, femminile e interessata alle arti magiche e spirituali.

Evelina è un agnello indifeso mentre Assuntina sembra una tigre in gabbia, che scalpita per vivere lontano da un mondo ottuso, bigotto e troppo chiuso. Queste “verità“, tuttavia, sono parziali e nascondono una terza prospettiva, finalmente oggettiva e reale: i ruoli si capovolgono, l’una diventa il carnefice dell’altra e il punto di vista degli abitanti del paese (oggettivo coro) cambia le regole del gioco.

Il punto di forza de “La Processione” è la capacità di tenere il pubblico con il fiato sospeso, lasciandolo in attesa di eventi che fino alla fine sono incerti o inspiegabili: gli attori, pur  interpretando due donne, riescono a calarsi fedelmente nei loro ruoli, risultando credibili e a tratti commoventi e/o divertenti senza scadere nell’esagerazione forzata o nella caricatura.

La rappresentazione, infatti, inizialmente può sembrare, nel ritmo e nell’allestimento, una commedia; in realtà è un thriller e, costruito come fosse tale, incarna perfettamente tutte le caratteristiche di un giallo sia nel mistero, sia nella suspance, ed infine nella “ricostruzione dei fatti”.

La recitazione degli interpreti è accompagnata da video-spesso in bianco e nero- che mostrano scene tipiche delle feste di paese, processioni, o voci che si intrecciano quasi a creare una cornice perfetta per i loro monologhi.

Il lavoro risulta equilibrato, ben strutturato e curato nei minimi dettagli, anche se di eccessiva durata: lo snellimento dei due monologhi in alcuni punti, infatti, potrebbe rendere più fluida e armonica la rappresentazione, mentre le due pause (intermezzi) sono un po’ troppo lunghe, rischiando quindi di spezzare il ritmo e la tensione generale. Nonostante le piccole imperfezioni, “La Processione” è uno spettacolo innovativo e con alle spalle una grande prestazione tecnica, ci sentiamo quindi di consigliarlo al pubblico.

Sarah Mataloni

Foto: Enrico Idrofano

 

 

Teatro di Via Cortina

dal 30 settembre al 22 ottobre

La Processione
(E la madre? É morta di parto!)

di Riccardo Belli

diretto e interpretato da Riccardo Belli e Massimo Lombardo

 

 

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