Senza glutine

Tutta colpa della celiachia

Al Teatro Argot, nel cuore del quartiere trastevere della capitale, una rappresentazione del tutto particolare focalizza l’attenzione sulle relazioni d’amore. Quanto giovano le emozioni al nostro stomaco? Ecco dunque che in base alla convinzione del regista si assiste alla sua efficace messa in scena 

“Senza Glutine” si presenta come uno spettacolo che prende ispirazione dai fotoromanzi degli anni ’80. La regia infatti verte su movimenti essenziali, che si inframmezzano a dialoghi secchi e taglienti, vivendo di pause nette.

Due coppie si confrontano riguardo le loro relazioni. Inoltre sembrano sdoppiarsi, per diventare quattro.

Ciò che il regista Giuseppe Tantillo intende comunicare è la sua idea circa i batteri intestinali – particelle minuscole – che influenzano sia i comportamenti, sia l’umore di ciascuno di noi. E lui ne è consapevole. A favore quindi di una dieta comune per disintossicarsi da rapporti malati, si assiste ad una serie di vicende che nella vita di tutti i giorni possono accadere.

Proprio Tantillo introduce la pièce con un monologo, rimarcando questo argomento che fa da specchio alle situazioni che si susseguono durante il corso della narrazione.

I personaggi sembrano incisivi, soprattutto Valentina Carli, la quale oltre ad essere bella, esalta la sua forza caratteriale nei panni di Lisa, evidenziando la sua ottima espressione vocale. Tutti analizzano con meticolosità gli anni trascorsi insieme: se ci si ama abbastanza, si pondera su quanto sesso si fa e quanto possa far bene alla coppia. Entrano dunque in scena anche i tradimenti, gli intrecci tra uomini e donne, le proprie insicurezze come l’umano desiderio di volere un figlio e le differenze caratteriali.

Gli interpreti,  Vincenzo De Michele, Orsetta De RossiGiuseppe Tantillo e la stessa Carli, recitano in modo fermo e convinto, muovendosi dentro una scenografia color canapa, che viene modificata all’occorrenza. Si delineano ambienti casalinghi, lavorativi e contesti conviviali. Lo spazio intero è quindi gestito in tutta la sua lunghezza.

L’interrogativo di base è proprio quello cercare di capire come mandare avanti un rapporto di coppia anche se le cose non funzionano. L’incapacità di decidere dunque emerge. Si consiglia inoltre di valutare attentamente le prime parole che si pronunciano durante i primi incontri, affinché la molla scatti, e di conseguenza non sbagliare la propria scelta.

Così Francesco (Tantillo), Lisa (Valentina Carli), Felicia (Orsetta De Rossi) e Paolo (Vincenzo De Michele) si trovano di fronte a dei dilemmi. Felicia e Paolo dopo 15 anni insieme creano una svolta: si sposano e cambiano radicalmente il loro sistema di vita; al contrario, Francesco e Lisa, dopo aver generato due fanciulle, si separano dopo quattro anni di convivenza.

La colonna sonora è accurata. Si prediligono musiche dai toni blues e malinconici, che fanno da sfondo ai salti temporali sviluppati con linearità. I costumi, a cura di Alessandro Lai, richiamano lo stile anni ’50 per la Carli, mentre per la De Rossi si opta per uno più moderno dai toni acidi; per gli uomini invece si preferiscono il casual e l’elegante.

Tutto cambia. Si pondera su come e quanto parlare, si considera che l’amore in fondo è una “questione di tempi“, che il coraggio è un’arma a nostra disposizione, ed infine lasciarsi è difficile anche quando non ci si piace più. Per scoprire poi, probabilmente, che durante il percorso ci si dimentica di comunicare sul serio e senza intolleranze si è più leggeri.

Annalisa Civitelli

Foto: Manuela Giusto

 

 

Teatro Argot Studio

dal 12 dicembre al 16 dicembre

Argot Produzioni

Senza Glutine

di Giuseppe Tantillo

regia Daniele Muratore e Giuseppe Tantillo

con Valentina Carli, Vincenzo De Michele, Orsetta De Rossi Giuseppe Tantillo

scenografia Francesco Ghisu

costumi Alessandro Lai

disegno luci Daria Grispino

 

 

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