Teresa santa, puttana e sposa #capitolo4

La notte in cui Teresa dormì con la morte

Quarto capitolo della saga della bella e sfortunata Teresa Battista: la nuova pagina raccontata nel mutevole spazio del teatro Studio Uno mostra agli spettatori i pochi anni in cui Teresa è stata davvero felice accanto all’industriale Emiliano Ghedin. Dal 22 al 25 marzo l’opera della coppia vincente Bilanzone e Montanini sorprende ancora una volta il pubblico

Teresa viene scagionata dall’accusa di assassinio del crudele caporale che l’ha maltrattata, vessata, violata. Accanto ad Emiliano Ghedin l’esotica ragazza è finalmente libera e soprattutto felice. Purtroppo però anche questa volta, paradossalmente durante un attimo di gioia, il destino volterà di nuovo le spalle alla povera Teresa.

Quarto appuntamento con la storia di Teresa e solita garanzia di ottimo lavoro. In questa nuova tappa della vita della ragazza dalla pelle dorata vengono narrati gli anni della sua convivenza romantica con Ghedin attraverso una chiave estremamente realistica.

L’intero impianto scenografico in questo caso diventa protagonista occupando tutto lo spazio possibile e mostrandosi perfetto e verosimile fino al più piccolo dettaglio, dalle suppellettili ai lampadari: si è veramente dentro la casa di Emiliano e Teresa, ci si libera dal simbolismo delle rappresentazioni precedenti e si entra nella realtà.

Due piani temporali definiscono il racconto fondendosi perfettamente, si crea quasi l’effetto della dissolvenza cinematografica e l’uso splendido delle luci e di candele disegna delle scene simili a dipinti.

“Teresa” è il manifesto di un teatro in cui i tre elementi principali, drammaturgia, regia e recitazione, convivono perfettamente dando vita ad uno spettacolo di altissima qualità: Lorenzo Montanini continua a non deludere e anzi sorprende ogni volta per inventiva ed estro.

Nonostante la scelta di riempire l’intera platea con la scenografia e lasciare gli spettatori lungo il perimetro privilegi la visuale di alcuni a discapito di altri, l’ambiente diventa in questo modo davvero realistico ed il pubblico sente di essere in effetti parte dell’azione.

Anche la scelta quasi spregiudicata delle musiche e la ricercatezza spesa per i costumi contribuiscono a rendere vera l’ambientazione.

Riccardo Marotta è eccezionale come sempre tuttavia chi stavolta spicca nel gruppo di bravissimi attori è Eleonora Turco, padrona di sguardi di ghiaccio che recitano da soli.

Gabriele Amoroso

 

 

 

Teatro Studio Uno

dal 22 al 25 marzo

Teresa santa, puttana e sposa #capitolo4

La notte in cui Teresa dormì con la morte

di Marco Bilanzone

regia Lorenzo Montanini

con Nadia Rahman-Caretto, Alessandro Di Somma, Giuseppe MortellitiRiccardo Marotta e Eleonora Turco

grafica Leonardo Buttaroni

produzione Teatro Studio Uno

 

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