Teresa santa, puttana e sposa #capitolo5

Lo sciopero del canestro

La stagione 2017/18 del teatro Studio Uno termina con la conclusione della saga in cinque capitoli di Teresa Battista, l’esotica ragazza dalla vita rocambolesca e romantica. Grazie a questo lavoro unico e vincente, la struttura capitolina entra di diritto nel circuito dei migliori teatri romani

La storia di “Teresa santa, puttana e sposa” finisce con il suo quinto episodio ricco di avventure e colpi di scena e, soprattutto, pieno di nuovi personaggi che rapiscono immediatamente il cuore del pubblico. Sempre in prima linea per difendere la propria dignità, questa volta Teresa sarà vicina a perdere l’ottimismo ma, così come si è fatta conoscere, avrà ancora in qualche modo la fortuna dalla sua parte.

A metà strada tra dramma e commedia, la conclusione della storia di Teresa Battista mette fine ad un esperimento assolutamente riuscito: la saga termina con un ultimo spettacolo imperniato sul sentimento e sulla solidarietà femminile riportando alla memoria del pubblico tutti i personaggi incontrati nei capitoli precedenti e rimettendo al loro posto gli eventi della vita della protagonista.

Le ultime pagine della storia della giovane Teresa si distinguono ancora una volta per unicità: Lorenzo Montanini, come sempre geniale, crea una messinscena, per questa occasione, molto più sobria delle precedenti ma indirizzata verso il metafisico, il trasformismo e l’esaltazione dei momenti comici.

Questa scelta senza dubbio mette lo spettatore nella condizione di prepararsi alla fine della storia e lasciarsi alle spalle tutte le peggiori sventure della protagonista, mentre Marco Bilanzone scrive un epilogo che spazia dalle citazioni di “Lisistrata” di Aristofane al teatro di ricerca.

Tutti gli attori (ai quali si aggiunge per questa ultima storia il bravo Marco Usai)  mostrano ancora un talento fuori dall’ordinario e, oltre alla magnifica prova di Flavia Germana De Lipsis, a questo punto è doveroso menzionare Nadia Caretto, l’interprete di Teresa, che per cinque spettacoli ha recitato con energia inesauribile, cantando, ballando, donandosi completamente al proprio personaggio in una lingua che neppure le appartiene.

Come ogni volta tutto il comparto tecnico, dalle musiche perfette ai costumi, esalta al massimo la qualità di uno spettacolo già splendido.

In questa stagione il teatro Studio Uno ha decisamente preso il proprio posto tra le strutture di più alto livello di tutta Roma e la pentalogia di “Teresa” è la chiave di volta di un lavoro continuo e sempre di eccellente qualità.

Gli spettacoli proposti dallo spazio di Tor Pignattara devono essere assolutamente tenuti d’occhio.

Gabriele Amoroso

 

 

 

Teatro Studio Uno

14 e 15 giugno

Teresa santa, puttana e sposa #capitolo5

Lo sciopero del canestro

di Marco Bilanzone

regia Lorenzo Montanini

con Nadia Caretto, Flavia Germana De Lipsis, Alessandro Di Somma, Jessica Granato, Riccardo Marotta, Giuseppe Mortelliti, Eleonora Turco, Marco Usai

grafica Leonardo Buttaroni

costumi Serena Furiassi

foto Manuela Giusto

produzione Teatro Studio Uno

 

 

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